A tutte le buone forchette

Il blog di un apprendista cuoca...Le mie esperienze culinarie, passo a passo; delle ricette di cucina e delle astuzie raccolte di qua e di là...

27 mai 2005

Patatine fritte (Belgio)

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Da alcuni mesi, abbiamo una friggitrice elettrica... e la utilizziamo abbastanza spesso. Abbiamo provato le olive all'ascolana, le mozzarelline panate, i falafels... Ma la cosa che preferiamo, sono le patatine fritte. Un classico! Ma non c'è niente di meglio!!! Non per niente in Francia, si chiamano "frites", letteralmente (fritte), non c'è bisogno di precisare cosa è fritto, si sa!!:-)

Fino ad adesso, non le avevo mai cucinate da me. Mia madre non ha nessuna friggitrice elettrica e quindi, prepara le patatine fritte in una grande pentola. Sono eccellenti, ma richiedono più tempo.
Ho sempre pensato che per fare delle patatine fritte, bastava buttare le patate tagliate nell'olio caldo, aspettare, sgocciolare e mangiare! Ma, dopo aver letto alcuni messaggi sul forum di cucina Marmiton, ho capito che la mia idea era sbagliata. Preparare le patatine fritte è una vera arte, che trova le sue origini in Belgio.

I consigli dati sul forum erano:

  • Tagliare le patate un po' prima di friggerle, in modo che si asciughino bene.

  • Farle cuocere in 2 volte. La prima volta a 160°, l'altra a 190°. Questo perché l'interno sia morbido, e l'esterno croccante.

  • Utilizzare del grasso animale, e non dell'olio.

Non avendo del grasso animale a disposizione, ho solo rispettato i primi 2 consigli... Ma non ho nessun dubbio sulla bontà anche del primo consiglio. Le patate cotte nel grasso d'oca sono divine!!

Ecco la ricetta delle patatine fritte, in immagine:


PATATINE FRITTE

Ingredienti:

  • 8 patate
  • olio per friggere
  • sale, pepe
  • moutarde, maionese, ketchup e tutto quello che vi piace!!!

Preparazione:

1) Tagliare le patate: bisogna sbucciarle ovviamente, e lavarle bene. Poi tagliarle in "bastoncini", di 1cm di spessore. Questa parte di solito è molto lunga e noiosa. A meno che abbiate l'attrezzo magico: il taglia-patate!! L'ho provato ed è davvero geniale.

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Ecco la cosa di cui vi parlo!!!

Come funziona? Niente di più semplice. Basta mettere la patata tra la lama e il supporto. Poi, premete forte fino a quando i bastoncini cadono.

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Non ho nessun’idea di quanto può costare quest’attrezzo, perché l'abbiamo trovato nel nostro appartamento. Ma immagino che non sia molto costoso, e credetemi, aiuta a risparmiare davvero tantissimo tempo!!

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Ecco la quantità che si ottiene con una patata.

2) Prima cottura: Deve essere fatta in un olio a 160° per circa 7 - 8 minuti. La temperatura deve davvero aver raggiunto i 160° al momento in cui si buttano le patate. La cosa ideale è di far cuocere poche patate alla volta, per evitare che s’incollino.

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Sono un po' dorate ma non ancora completamente cotte. E sopratutto sono ancora morbide.

3) Seconda cottura: deve essere fatta a 190° per 4 minuti. Alla fine di questa seconda cottura, bisogna sgocciolare bene le patatine, condire con il sale e mangiarle subito.

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Questa volta sono cotte perfettamente. Morbide all'interno, e croccanti all'esterno. Sono perfette!!!


Conclusione

Ormai, cucinerò sempre le patatine fritte in questo modo. In realtà non è molto più lungo, basta essere organizzati, e avere una friggitrice elettrica per poter controllare la temperatura dell'olio e il tempo esatto.

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25 mai 2005

Non vi preoccupate...

Alcune di voi si sono un po' preoccupate a causa del mio recente silenzo. Ma non c'è nessuna ragione di preoccuparsi, questo silenzio è spiegato da un piccolo viaggio che ho fatto in Francia, per l'addio al celibato di un'amica. Durante questa settimana, mi sono quindi allontanata dalla mia cucina, e mi sono fatta coccolare dalla mamma, assaggiando tutti i piatti tipici della mia regione. Nelle prossime settimane, ci saranno altri silenzi, sempre dovuti a delle piccole vacanze. Mi tocca ritornare in Francia, stavolta per il matrimonio, e a fine giugno, suonerà l'ora delle vere ferie. Finalmente!!!

Ho approfittato del mio viaggio in Francia per portare in Italia alcuni ingredienti che non trovo facilmente. Ecco le cose che ho comprato:

  • della panna leggera (15% grasso). Qui, non ne ho trovato facilmente. Invece da noi, è molto comune. Si tratta di panna più liquida di quella che si vende in Italia, è ideale per fare le salse.
  • del "fromage blanc" (formaggio bianco), è un formaggio molto dolce, che assomiglia un po' a dello yogurt ma è più denso. Può essere mangiato come dolce oppure utilizzato nella preparazione di salse. Può anche essere usato nell'impasto per le crostate salate.
  • del lievito chimico senza aroma di vaniglia, per le preparazioni salate
  • del taboulé (fatto con couscous, pomodoro, menta, olio, cetrioli ecc.. si mangia freddo). E' un piatto ideale per un pranzo al lavoro.
  • e poi, la cosa migliore: Il "confit de canard au sel de Guérande". Si tratta di anatra cotta per molto tempo, a fuoco basso, nel suo grasso. E' condito con del buonissimo sale di Bretagne. Questo piatto non si trova in Italia, ma è davvero buonissimo!

Ecco tutto! Spero di scrivere presto nuovi articoli, e di presentarvi nuove ricette.

Marie.

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18 mai 2005

Pane e Poolish

 

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Oggi, vorrei presentarvi un modo un po' diverso di fare del pane. L'ho scoperto grazie a delle ricerche su Internet, ed è un appassionata di pane del forum Marmiton (Micheline) che mi ha convinto a provarlo. Questa tecnica richiede un po' più di tempo, ma migliora notevolmente la qualità del pane.

I diversi metodi per fare del pane

Esistono 3 metodi principali per fare del pane:

  • Lievito: Si tratta del metodo classico. Si utilizza direttamente il lievito, di solito 10g di lievito fresco per 500g di farina. E' possibile sostituire il lievito fresco con del lievito desidratato diminuendone la quantità. Ma in tutti e 2 i casi, il procedimento è lo stesso. Bisogna mischiare direttamente l'aqua, la farina, il lievito e il sale. Bisogna impastare, e lasciar riposare ecc... C'è abbastanza lievito e la crescita dell'impasto è abbastanza veloce.

  • Lievito naturale: Si tratta del metodo più difficile da utilizzare. E per il momento, non ho osato provare questa tecnica. La conosco solo a grandi linee. Il livieto naturale sarà sostituito al lievito fresco comprato, è creato a con acqua, farina e del miele o della frutta. Bisogna mischiare questi ingredienti, e aspettare la fermentazione (il lievito naturale deve crescere, fare delle bolle ecc...). Ogni giorno bisogna "rinfrescare" il lievito naturale aggiungendo un misto di acqua e farina. Al momento di fare del pane, basta prelevare una certa quantità del lievito naturale, utilizzarlo come fosse del comune lievito e fare dunque il pane normalmente. Il lievito è "vivo" nel senso che bisogna rinfrescarlo regolarmente, altrimenti, muore (è vivo se dopo il rinfresco, cresce e fa delle bolle). Con un lievito naturale, si possono fare molti pani visto che se ne puo prelevare un po' ogni giorno. Questo procedimento è quindi molto più complicato del precedente. Richiede molta pazienza e sopratutto attenzione costante. Il gusto del pane è un po' diverso, più acido.
  • Poolish: Si tratta di un procedimento intermedio, tra lievito e lievito naturale. Infatti, si tratta di utilizzare meno lievito, ma con il poolish, si puo fare un solo pane. Non si puo riutilizzare. Il procedimento è il seguente: bisogna mischiare una piccola quantità di lievito (2g invece di 10) con dell'acqua e della farina. Mischiamo bene e otteniamo un impasto abbastanza liquido. Si deve lasciar riposare una decina di ore. Deve crescere e fare delle bolle. Dopo il riposo, si aggiunge il resto di farina e di acqua, e si fa il pane come al solito. Questo procedimento permette dunque di ridurre notevolmente la quantità di lievito. Rende il pane più morbido e aerato.


PANE CON POOLISH

Ingredienti:

Per la poolish:

  • 2g di lievito fresco
  • 200g di acqua
  • 150g di farina

Per il pane:

  • La poolish precedentemente preparata
  • 350g di farina
  • 100g di acqua
  • 1 cucchiaio di sale

Preparazione:

1) Preparazione della poolish: diluire il lievito in un po' di acqua tiepida (prelevata dai 200g), e lasciar riposare per qualche minuto. Mischiare bene la farina, l'acqua e il lievito. Coprire con un panno umido e lasciar riposare per 10 - 12 ore.

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2) Dopo queste 12 ore di riposo, ritroviamo la nostra poolish. Deve essere raddoppiata e aver fatto delle bolle. La poolish, in realtà, cresce e fa delle bolle fino a raggiungere un massimo. Dopo di chè, ricade un po' e le bolle spariscono. Idealmente, bisognerebbe utilizzarla quando è al suo massimo, e dunque aspettare il momento giusto. Personalmente, lascio sempre la poolish riposare di notte e dunque, non la posso controllare bene. L'ho raramente utilizzata quando era al suo massimo ma funziona sempre. Trovare questo "massimo" deve essere una questione di esperienza.

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Ecco la mia poolish dopo 12 ore.

3) Adesso, prepariamo il pane. Bisogna impastare tutti gli ingredienti (farina, acqua, poolish e sale), come per un pane normale. Si ottiene un'impasto omogeneo ed elastico.

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4) Formiamo una palla con l'impasto, la mettiamo in un contenitore ricoperto con un panno umido, e la lasciamo riposare fincchè il suo volume non raddoppi.

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5) Quando l'impasto è cresciuto abbastanza, bisogna re-impastarlo. Cominciamo a togliere l'aria premendo al centro della pasta. Poi lo re-impastiamo velocemente ed energicamente.

6) In seguito, formiamo i pani. Li mettiamo su una teglia ricoperta di carta da forno infarinata, li copriamo con un panno umido e li lasciamo crescere per un ora.

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7) Nel fratempo avremo preriscaldato il forno, mettendoci dentro un contenitore riempito di acqua. Facciamo alcune incisioni sul pane, vaporizziamo un po' di acqua sui pani, e li mettiamo nel forno per circa 20/25 minuti (220°C).

8) E' preferibile togliere il contenitore di acqua dal forno dopo una decina di minuti, affinchè il pane sia ben cotto sotto. Una volta cotti i pani, li lasciamo raffredare su una griglia.


Risultato

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Straordinario!! Ho raramente fatto dei pani cosi belli e soprattutto cosi buoni. Per una volta, sono riuscita a fare le incisioni correttamente, senza togliere l'aria nell'impasto. I pani son ben dorati, l'interno è soffice ed aerato. Non si sente per niente il sapore del lievito (sembra normale visto che ce ne sono solo 2g)... Davvero, utilizzare la poolish richiede un po' più di tempo e di organizzazione, ma il risultato ne vale la pena.

Ho letto sul forum Marmiton che la cosa ideale sarebbe di lasciar riposare la pasta dopo che sia raddoppiata di volume, quindi prima di dare la forma ai pani. Bisogna lasciarla 1/2 ora sulla teglia e poi, dare la forma ai pani. Molte persone dicono che rende la "messa in forma" più facile, e che il pane è più aerato. Sarà quindi la mia prossima prova.

Conclusione

Provate!! Vi assicuro che il pane viene migliore! E risparmierete anche un po' di lievito.

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Pasta alla cipolla rossa e alla ricotta

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Ecco di nuovo una ricetta presa dal libro di cucina italiana che vi ho già presentato e che contiene delle ricette italiane ordinate a seconda delle stagioni. Questa volta, si tratta di una ricetta di pasta alla cipolla rossa, alla pancetta, e alla ricotta.

Ho provato la ricetta questo WE. Questa prova fa parte del mio obiettivo di trovare sempre più ricette di pasta, per poter cambiare molto spesso. Ecco la ricetta:


PASTA ALLA CIPOLLA ROSSA E ALLA RICOTTA

Ingredienti:

  • 240g di pasta (penne ad esempio)
  • 3 cucchiai di ricotta
  • 2 cipolle rosse
  • 4 cucchiai di olio di oliva
  • 50g di pancetta
  • parmigiano, prezzemolo

Preparazione:

1) Fare dorare la pancetta tagliata a pezzettini, senza aggiungere grasso. 

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2) Fare "confir" le cipolle. "Confir" è un procedimento, molto utilizzato ad esempio per l'anatra, che consiste nel fare cuocere un ingrediente molto lentamente nel grasso. Non ne conosco la traduzione. Per questo, tagliate le cipolle a pezzettini. Riscaldate l'olio in una padella, aggiungete la cipolla e fatela cuocere molto lentamente, a fuoco basso, finchè la cipolla non diventa molto tenera.

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3) Fare cuocere la pasta al dente. 

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4) Dopo avere scolato la pasta, rimetterla nella pentola, a fuoco basso. Aggiungere la pancetta, la cipolla e la ricotta. Mischiare bene e servire.

5) Cospargere di parmigiano e prezzemolo tritato.


Risultato

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Come avrete notato, questa ricetta è molto facile da realizzare, e molto veloce. La presentazione è abbastanza bella, e i sapori si sposano molto bene. Bisogna stare attenti perchè questo piatto può facilmente diventare pesante a causa della ricotta, consiglierei dunque di non servirne troppo.

Questo piatto mi è piaciuto, e lo rifarò ogni tanto. Anche se non lo trovo straordinario. Manca un piccolo qualcosa, i sapori sono dolci. Forse un po' troppo dolci. Preferirei anche che le cipolle siano cotte in pezzi più grandi. Ma non è molto facile da fare perchè la cipolla si stacca da sola durante la cottura. Forse bisognerebbe provare con degli scalogni? Da vedere, il gusto sarà sicuramente diverso!

Conclusione

Vi consiglio questa ricetta. E' un modo originale di mangiare la pasta, e la ricetta à facilissima. 

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16 mai 2005

Pollo in salsa agrodolce (Cucina cinese)

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Uno dei piatti preferiti di Massimiliano è il pollo in salsa agrodolce. Ne cucino molto raramente perchè richiede tantissimo tempo e poi non mi piace tanto friggere il pollo. Però, ogni tanto, mi decido a fargli piacere come guardacaso questo WE!

Fino ad adesso, improvvisavo senza seguire una vera ricetta, in particolare per la pastella in cui bisogna mettere il pollo. Il risultato era buono ma un po' diverso dalla ricetta originale asiatica. Questa volta, invece, mi sono ispirata ad una ricetta trovata sul mio libro di cucina al wok, e ho finalmente trovato LA ricetta di questa pasta! Ecco qua la ricetta!


POLLO IN SALSA AGRO-DOLCE

Ingredienti (per 2):

Per la salsa:

  • 250g di salsa di pomodoro
  • 7 cucchiai di zucchero
  • 7 cucchiai di aceto di vino bianco
  • 5 cucchiai di acqua
  • 1 cucchiaio di maizena
  • 3 cucchiai di salsa di soia

Per la pasta:

  • 50g di maizena
  • 50g di farina
  • 12.5cl di acqua
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 1/2 cucchiaino di sale

Per il pollo:

  • 150 a 200g di pollo a persona
  • 2 fette di ananas (tagliate in lunghezza e dunque non rotonde)
  • 1 peperone
  • olio per friggere
  • sale

Preparazione:

1) Cominciamo a preparare la salsa agrodolce. Bisogna mischiare bene tutti gli ingredienti, portare ad ebollizione e far stringere la salsa a fuoco vivo. La salsa deve diventare più spessa. Assaggiare e aggiungere zucchero, acqua o aceto a piacere, a secondo dei vostri gusti.

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2) Poi, bisogna preparare il pollo. E dunque tagliarlo a pezzettini. 

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3) Prepariamo la pasta in cui sarà messo il pollo prima di essere fritto. Bisogna mischiare bene la farina, la maizena, il bicarbonato e il sale. Aggiungere progressivamente l'acqua fino ad ottenere un impasto collante e abbastanza spesso (gestire la quantità di acqua fino ad ottenere questa consistenza. Un po' di più o un po' di meno non fa grande differenza).

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4) Versare il pollo in questa pasta, e mischiare bene. Tutto il pollo deve esserne ricoperto.

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5) Versare dell'olio nel wok. Riscaldatelo e fate cuocere i pezzi di pollo (massimo dieci pezzettini alla volta). Sgocciolateli bene, e disponeteli su un piatto ricoperto di carta da cucina. Così, otteniamo dei piccoli "bignè di pollo". 

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6) Tagliare il peperone e l'ananas a pezzettini (non troppo piccoli).

7) Togliete l'olio dal wok, lavatelo bene, e rimetteteci appena un po' di olio. Fate dorare il peperone e l'ananas. Poi, aggiungete il pollo e fate rosolare per 1 o 2 minuti. 

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8) Basta aggiungere la salsa (la quantità dipende da come vi piacciono i piatti in salsa: con molta o poca salsa!). Mischiare bene, e servire subito. 

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La mia esecuzione

Ho preparato un po' più di salsa perchè ci piace quando ce n'è molta! Quando la preparo, la corrego sempre un po' aggiungendo un po' di aceto o zucchero a secondo del mio gusto. Questa volta, mi sembra di avere aggiunto un po' di acqua perchè mi sembrava troppo spessa.

Risultato

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Straordinario!! Davvero, non c'è nessun'altra parola! Fino ad adesso, utilizzavo una pasta fatta di farina e uova. Il risultato era buono ma molto diverso dalla pasta dei ristoranti asiatici. Questa volta, la pasta è stupenda! E' identica a quella dei ristoranti e divinamente buona!! E' molto facile da fare dunque potete andarci ad occhi chiusi!

La salsa viene buonissima. Vi consiglio vivamente questa ricetta, se vi piace il pollo in salsa agrodolce. Avrete davvero l'impressione di trovarvi al ristorante. La ricetta è lunga, non ve lo nascondo. La parte più spiacevole è la frittura. E quindi, ogni volta che ne faccio, ne faccio il doppio e ne congelo un po'.

Conclusione

Una ricetta eccellente. Lunga ma senza vere difficoltà. Basta essere pazienti e sarete ricompensati con un ottima cena!!

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12 mai 2005

Carciofi ripieni

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Fino ad adesso conoscevo solo 3 modi di cucinare i carciofi:

  • Semplicemente cotti in acqua bollente, e conditi con una "vinaigrette", cioè olio, aceto, sale, pepe e moutarde
  • Cotti sul barbecue, con un filo di olio di oliva e del sale
  • Alla giudia, cioè fritti!

Questi 3 modi di preparazione sono molto semplici. Li apprezzo molto ma avevo voglia, questo WE, di preparare i miei carciofi seguendo una ricetta un po' più elaborata. Ho quindi avuto l'idea di fare dei carciofi ripieni con carne. Ho cercato una ricetta su internet ma sono stata abbastanza delusa dalle ricetta trovate. La maggior parte non mi ispiravano per niente, oppure il ripieno era composto da pane e tonno... Poi finalmente, sono riuscita a trovare una ricetta che mi convinceva, su un sito italiano di cucina: Carciofi ripieni


CARCIOFI RIPIENI (CON CARNE)

Ingredienti:

  • 4 carciofi (grandi)
  • 150g di carne macinata (manzo e/o maiale)
  • 2 uova piccole
  • 2 cipolle
  • 1/2 mazzo di prezzemolo
  • 1 spicchio di aglio
  • parmigiano
  • gruyère (circa 4 cucchiai)
  • sale e pepe

Preparazione:

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1) Preparare i carciofi. Tagliare il gambo, lavarli e farli cuocere in una grande quantità di acqua, per 20 minuti. Si devono ammorbidire. 

2) Tritare le cipolle, e farle dorare in un cucchiaio di olio di oliva. Aggiungere la carne macinata e il prezzemolo e fare rosolare finchè la carne non sia cotta.

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3) Lasciar raffredare. Poi, aggiungere le 2 uova, l'aglio tritato, il formaggio grattugiato e un po' di parmigiano. Condire con sale e pepe. 

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4) Sgocciolare bene i carciofi. Allargate bene le foglie, togliere il fieno, e metterli in un piatto imburrato. Riempirli con il ripieno di carne. Cospargere con il parmigiano.

5) Infornare a 220° per 20 minuti.   

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La mia esecuzione

Non avevo tutti gli ingredienti richiesti e quindi, ho utilizzato quello che avevo:

  • Invece dei 150g di carne macinata, ho utilizzato 2 fettine di arrosto di maiale (crude) macinate con un po di manzo già macinato. 
  • Non avendo gruyère, ho utilizzato della fontina. 

Per il resto, ho seguito la ricetta alla lettera...

Risultato

Buonissimo!! Ero molto scettica, avevo paura che il ripieno non si sposasse bene con il sapore del carciofo, ma al contrario, i due sapori vanno benissimo insieme. E' buonissimo! Davvero, sono stata piacevolmente sorpresa, e vi consiglio fortemente la ricetta. Rifarò spessissimo questa ricetta, anche perchè è molto facile da fare.

Conclusione

Potete cucinare questa ricetta ad occhi chiusi, è eccellente!!:-))

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10 mai 2005

Gnocchi di riso (Cucina cinese)

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Conoscerete sicuramente questo piatto cinese, che si trova in tutti i ristoranti cinesi italiani. Sapete, però, che non lo conoscevo prima di venire a vivere in Italia. In effetti, non si trova nei ristoranti cinesi francesi. Sinceramente, non ho ancora capito perchè si chiamano "gnocchi di riso", non mi sembrano affatto simili a degli gnocchi... Il nome inglese scritto sulle buste di gnocchi è "rice cake". Anche questo nome non mi sembra giustificato. Che c'entra il "cake"?

Gli gnocchi di riso si comprano "secchi". Di solito, bisogna ricoprirli di acqua per diversi giorni (cambiando l'acqua ogni giorno), buttarli poi nell'acqua bollente, e alla fine, farli saltare in padella con gli altri ingredienti.

La ricetta che vi propongo oggi è ispirata a quella dei ristoranti cinesi ma è un po' "improvvisata". Quando cuciniamo la pasta asiatica, lo facciamo sempre con quello che troviamo nel nostro frigorifero.


GNOCCHI DI RISO ALLE VERDURE

Ingredienti (per 2 persone):

  • 250g di gnocchi di riso
  • 2 carote
  • 1 ramo di sedano
  • 1 cipolla
  • 1 peperone
  • 1 zucchina
  • zenzero
  • 1 spicchio di aglio
  • salsa di soia

Preparazione:

1) E' necessario mettere gli gnocchi di riso a bagno nell'acqua fredda per tutta la notte (idealmente, bisognerebbe lasciarli parecchi giorni nell'acqua). L'indomani, gli gnocchi devono essere un po' ammorbiditi restando cmq duri.

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2) Riscaldare una pentola di acqua salata, e quando bolle, buttarci gli gnocchi. Farli cuocere da 1 a 2 minuti. Devono diventare morbidi. Poi è meglio sciacquarli con un po' di acqua fredda per evitare che si incollino troppo tra di loro.

3) Tagliare tutte le verdure (carote, peperoni e zucchine "alla julienne" e il resto a pezzettini). Tritate l'aglio e gratuggiate un po' di zenzero.

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4) Fare dorare tutte le verdure (+ aglio e zenzero) nel wok, con un cucchiaio di olio di semi. Devono rimanere croccanti.

5) Aggiungere 2 cucchiai di salsa di soia (o un po' di più a secondo dei vostri gusti). Mischiare bene.

6) Aggiungere gli gnocchi di riso. Far rosolare qualche minuto a fuoco vivo e servire.


Risultato

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E' molto semplice, e a noi,  piace tantissimo! Provate a cucinarli in un modo così semplice, aggiungendo le verdure che vi piacciono di più e anche un pò di carne (tagliata a pezzettini) se vi piace. Condite con salsa di soia e zenzero. Vi assicuro che verrà buonissimo!!

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09 mai 2005

Manzo alla piastra (Cucina cinese)

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Oggi, vi vorrei presentare una delle nostre invenzioni; Manzo al sedano e alle cipolle fresche, alla cinese.

La piccola storia

Siamo degli amanti della cucina asiatica, e andiamo molto spesso al ristorante cinese, quasi una volta a settimana. Mi sono resa conto molto rapidamente che i ristoranti cinesi italiani propongono dei piatti diversi da quelli francesi. Questo fatto è dovuto ad un fenomeno molto classico, quello di adattare la cucina del proprio paese a quella del paese in cui si apre un ristorante. Si verifica anche per i ristorani francesi in Italia e i ristoranti italiani in Francia. Ma è anche dovuto al fatto che i ristoranti asiatici che si trovano in Italia sono CINESI e propongono dunque una cucina cinese. Invece, in Francia, la maggior parte dei ristoranti sino VIETNAMITI e la cucina è dunque un po' diversa! Alcuni piatti sono comuni a tutte e 2 le cucine (Maiale in salsa agro-dolce, pollo al curry o pollo ai funghi neri e al bambù), altri non si trovano in Francia (involtini primavera), e altri si trovano in Francia ma non in Italia (nems: stessa forma degli involtini primavera ma con un pasta di riso, e un ripieno a base di maiale macinato, funghi, carote, vermicelli di soia, ecc...).

Quando andiamo al ristorante cinese, prendiamo spesso gli stessi piatti, e tra questi, il "manzo alla piastra". Abbiamo provato a riconoscere gli ingredienti di questo piatto, avendo come obiettivo di cucinarlo a casa nostra. E' quindi questa la ricetta che vi voglio presentare. E' ancora un po' diversa da quella originale (ci manca forse un ingrediente chiave), ma è molto simile e sopratutto buonissima.

Gli ingredienti che abbiamo individuato sono:
- Manzo marinato
- Sedano
- Cipolle fresche
- Brodo di pollo
- Maizena

La ricetta che abbiamo elaborato è quindi ispirata dai piatti provati nei ristoranti cinesi ma anche da un libro sulla cucina al wok, che vi ho già presentato. (Vedere Pollo ai porri e ai semi di sesamo).


MANZO ALLA PIASTRA

Ingredient:

  • 350g di manzo tagliato in lamelle
  • 2 cucchiai di vino bianco
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di olio di arachidi
  • 3 gambi di sedano
  • 3 cipolle bianche fresche
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino di zenzero grattugiato
  • 5 cucchiai di brodo di pollo
  • 1 cucchiaio di acqua
  • 1 cucchiaio di maizena
  • salsa piccante
  • sale, pepe

Preparazione:

1) Mischiare il vino bianco, la salsa di soia e l'olio. Condite con sale e pepe. Fate marinare il manzo in questo misto per circa un'ora.

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2) Fate rosolare il manzo nel wok per qualche minuto. Deve perdere il suo colore rosa ma non cuocere troppo.

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3) Tagliare il sedano e le cipolle a pezzettini (non troppo piccoli). Tritate l'aglio.

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4) Versare un po' di olio nel wok e riscaldarlo.
5) Buttateci il sedano, la cipolla, l'aglio e lo zenzero. Farli dorare per 2/3 minuti.
6) Aggiungere il brodo e portarlo ad ebollizione. 
7) Aggiungere il manzo. 
8) Diluire la maizena nell'acqua e aggiungerla al contenuto del wok. 

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9) Mischiare bene finchè la salsa non diventi più spessa.
10) Servire molto caldo con del riso basmati. E' possibile aggiungere un po' di salsa piccante se vi piace.

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Risultato

Eccellente!Questo piatto è ancora un po' diverso da quello dei ristoranti cinesi ma è davvero buonissimo. I sapori si sposano perfettamente, nessuno nasconde gli altri.
Credo che rifarò questo piatto molto spesso, provando a modificarlo ancora un po' al fine di farlo diventare ancora più simile a quello dei ristoranti cinesi. Ma anche cosi, vale la pena!

Le cose da migliorare sono quindi:

  • La marinata: Bisogna prolungarla un po' oppure aggiungere un ingrediente che renda la carne più morbida.
  • La salsa contiene forse un ingrediente supplementare che non siamo ancora riusciti ad identificare.

Conclusione

Potete cucinare questo piatto ad occhi chiusi!! La ricetta è molto semplice  e davvero deliziosa!

Posté par marie5210 à 10:03 - Etnico - Commentaires [0] - Rétroliens [0] - Permalien [#]

05 mai 2005

Bricks al tonno e alle patate

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Bricks

Per cominciare, forse è meglio spiegare cos'è un foglio di brick. Si tratta di pasta sfoglia leggerissima utilizzata nella cucina araba e nordafricana. Viene utilizzata sia per le ricette salate (viene farcita con carne, verdure, tonno ecc...), che per le ricette dolce. Fare questa pasta in casa è quasi impossibile, la ricetta è MOLTO complicata e si comprano dunque i fogli di bricks già pronti (si trovano ad esempio da Castroni).

Alcune settimane fa, Nawal, una ragazza che scrive un blog di cucina in francese presentava una ricetta di bricks al tono e patate. Mi ricordo che, guardando le foto, mi era venuto l'acquolino in bocca. Avevo letto le spiegazioni e deciso di provare questa ricetta. Purtroppo, malgrado le mie buone intenzioni, non avevo potuto provarlo subito perchè non riuscivo a trovare dei fogli di bricks. Avevo la ricetta ma non la materia prima!

La settimana scorsa, finalmente, ho trovato questi fogli di bricks da Castroni, e ero feliccisima di poter provare questi famosi bricks al tonno e patate. Ma mi crederete o no, la serata era prevista questa domenica sera. Stavolta, avevo la materia prima, ma non la ricetta!!! Me la ero dimenticata al lavoro...

Ho cmq deciso di cucinare questi bricks al tonno e patate. Ma ho dovuto seguire un'altra ricetta, trovata sul sito Marmiton alcuni mesi fa: bricks au thon (faciles et inratables).


BRICKS AL TONNO E ALLE PATATE

Ingredienti:

  • Fogli di brick (8)
  • 1 scatola media di tonno
  • 4 patate
  • 1/2 mazzo di prezzemolo
  • 1 cipolla
  • 1 uova
  • 4 cucchiai di gruyère (o fontina) gratuggiato
  • sale, pepe

Preparazione:

1) Fate un puré con le patate (fatele bollire e schiacciatele con una forchetta)

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2) Aggiungete il tono, l'uovo, il formaggio, sale, pepe, la cipolla, e il prezzemolo. Mischiate bene.

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3) Adesso è ora di confezionare i bricks: Mettete un po' del ripieno all'estremita sud del foglio. Ripiegate il foglio sul ripieno. Ripiegate anche i latti. Arrotolate per formare un frande nem. La cosa migliore è di mostravi le foto.

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4) Friggere i bricks in padella, in un po' di olio caldo, per 2 a 3 minuti/lato. Devono essere dorati e croccanti. 

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Risultato

I bricks erano molto buoni. Si tratta più di bricks al parmentier di tono (parmentier = purè + pesce) che di bricks al tonno e alle patate. Ma i sapori si sposano benissimo. Manca solo un po' di sale, forse avrei aggiunto un po' più di formaggio.
Questi piatto può constituire un pasto intero se è accompagnato da un insalata. Abbiamo mangiato questi bricks con un inslata vietnamita (cavolo, carotte e peperoni crudi + salsa vietnamita).

Conclusione

Un buon piatto per una serata "pigrizia" (i bricks sono facilissimi da fare!!!). Il sapore però non è abbastanza elaborato per che io lo proponi a dei invitati...

La pasta di bricks mi sembra ideale per confezionare dei involtini primavera. Di sicuro, tra pocchissimo, proverò a farne!

Posté par marie5210 à 14:25 - Piatti unici - Commentaires [23] - Rétroliens [0] - Permalien [#]

04 mai 2005

Pizza bis

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Vi ho già presentato le pizze che cuciniamo solitamente... Questa volta, sto per parlare di nuovo di pizze ma per presentare 2 cambiamento:

  • il condimento
  • la ricetta della pasta della pizza

Il condimento

Da quando abbiamo comprato il forno speciale pizza, facciamo delle pizze ogni WE, quando siamo a Roma. Il fatto di mangiarne cosi spesso mi ha dato voglia di cambiare il condimento. Non sarà un impresa facile, adoro il condimento attuale e il nuovo dovrà dunque essere all'altezza!! Questa volta, ho scelto un condimento a base di carne macinata, cipolla, peperoni, salsiccia piccante...

Sto per disporre tutti gli ingredienti dall'inizio della cottura, perchè non so se alcuni di loro hanno bisogno di più o meno cottura. Sarà la prima esperienza. La carne macinata sarà tagliata (cone le dità) apezzetini.

La pasta

La ricetta della pasta che facevamo all'inizio è molto classica. Utilizza 12g di lievito per 500g di farina, e richiede circa 3 ore di riposo. Subito dopo, si stende.
Da un po' di tempo, raccogliamo dei consigli (trovati su Internet o dati dai colleghi), e abbiamo un po' cambiato il procedimento. le informazioni che abbiamo ottenuto sono:

  • Più il riposo della pasta è lungo, migliore è la pasta. Si digerisce anche meglio. E' quindi meglio ridurre la quantità di lievito ma lasciare crescere la pasta per più tempo (circa 12 ore).
  • E' preferibile formare delle palline di pasta individuali (che corrispondono ad UNA pizza) PRIMA del riposo. Questo rende la pasta più facile da stendere. E' meno elastica.
  • E' preferibile fare crescere le palline di pasta non in una ciotolina, ma direttamente su un piatto piano. 

Applichiamo i 2 ultimi consigli da 2 settimane, e funziona davvero! Questa volta, applicheremo anche il primo consiglio. Ecco la ricetta esatta della pasta: 


PASTA PER LA PIZZA

Ingredienti (per 2 pizze): 

  • 380g di farina
  • 200g di acqua (circa)
  • 2 cucchiaini di sale fino
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • 3g di lievito fresco

Preparazione:

1) Mischiare tutti gli ingredienti nel robot e impastare per alcuni minuti.

2) Dividere la pasta in 2 palline di peso identico. Disporre ognuna pallina su una carta da forno infarinata, su un piatto piano (nel mio caso, ho utilizzato dei stampi per dolci).

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3) Ricoprire queste palline con un panno per proteggerli dalle correnti di aria. E lasciare crescere la pasta per 9 ore. Le palline devono raddoppiare di volume. 

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Dopo 9 ore, la pasta è effettivamente raddoppiata, ma non in altezza. Si è estesa, la quantità di lievito era forse troppo elevata. Non è affatto un problema (si consiglia di fare crescere la pasta su un piatto piano per farla crescerer in larghezza e cosi diventa più facile da stendere).  

4) Non reimpastare! Stenderla direttamente.

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La pasta è stata facilissima da stendere! Non si retratta, ha perso la sua elasticità.

5) Ecco fatto! Basta porre questa pasta sulla pietra refrattaria e condirla.

Remarque:

Perchè 3g di lievito e non 2 o 4? Il mio calcolo è molto semplice. Prima, utilizzavo circa 10g di lievito e il riposo durava 3 ore. Questa volta, il riposo durerà 9 ore, cioè 3 volte di più. Ho quindi deciso di utilizzare 3 volte di meno di lievito, cioè tra 3 e 4g. I miei calcoli erano sbagliati, 3g erano troppi. Forse dipende anche della temperatura della stanza, della qualità della farina... La prossima volta, riproverò con 2g di lievito. 


Conclusione

La pizza è molto buona. La pasta è più leggera, e ovviamente, non si sente per niente il gusto di lievito. Il condimento invece non è perfetto. I punti negativi sono:

  • La carne macinata è troppo secca. Bisogna sicuramente introdurla solo 2 minuti prima della fine cottura.
  • Manca un piccolo qualcosa. Forse un po' di peperoncino. Effettivamente, ho aggiunto (dopo la cottura) un po' di pasta di peperoncino, ed era molto meglio.

La pasta ci ha convinto (anche se rimane ancora molto da fare per migliorarla), il condimento un po' di meno.

Posté par marie5210 à 10:13 - Pizza e Focaccia - Commentaires [2] - Rétroliens [0] - Permalien [#]
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