22 juin 2005
Corsica...
A partire di venerdì, sarò in ferie per 2 settimane. Questo significa che non potrò più scrivere articoli su questo blog fino a meta-luglio... Mi dispiace allontanarmi per cosi tanto tempo ma di un altro lato, non vedo l'ora di essere in ferie. Sopratutto che quest’anno, andiamo in Corsica per 2 settimane...
Essendo già andata in Corsica una prima volta, la conosco un po' e so in anticipo che mi piacerà da morire. Ero andata nel sud, per fare un trekking di 5 giorni (il mare a mare sud, per quelli che conoscono) e riposarmi un po' al mare...
Mi ricordo ancora il liquore di mirto che ci regalava gentilmente il proprietario dei rifugi dove dormivamo, le lasagne al brocciu, e gli ottimi salumi... Una cosa è sicura, mangeremo bene!!!
Quest'anno, stiamo per visitare 2 parte diverse della Corsica, anzi tre. Passeremo una settimana intorno a Calvi, al nord ovest, alcuni giorni a Corte, nel centro, per fare alcune passeggiate e approfitare delle piscine naturali. E infine, una settimana al sud, vicino Porto Vecchio per goderci le splendide spiagge...
Un gran vantaggio della Corsica è la preservazione dal turismo di massa. I mezzi impiegati per proteggere le bellezze corse sono spesso molto decisi (se il bordo del mare è rimasto bellissimo, e non è diventato come quelli della costa d'azzurra o della riviera italiana) è sopratutto a causa del nazionalismo corso, e dei nazionalisti che facevano proprio saltare in aria le nuove costruzioni... I corsi difendono la loro terra con molta energia, e questo ha permesso all'isola di rimanere selvaggia.
Un confronto con la Sardegna mi sembra abbastanza naturale. Avendoci passato 2 settimane alcuni anni fa, mi posso permettere alcune riflessioni. La Sardegna è molto simile alla Corsica nella diversità dei suoi paesaggi, dispone ancora di grandi aree selvagge, bellissime (ad esempio al nord-est). Purtroppo, la Sardegna è stata vittima del suo successo, e d'estate, perde un po' il suo fascino. Le costruzioni sono più numerose, e non rispettono sempre la geografia dei luoghi; le spiagge sono sovraffollate, il mare di conseguenza meno pulito... Ecco perché, potendo scegliere tra queste 2 isole (Sardegna e Corsica), abbiamo scelta la seconda...
CUCINA CORSICA
La Corsica ha avuto una storia abbastanza movimentata ed è impossibile negare le sue influenze italiane. Il dialetto locale è, infatti, un linguaggio molto vicino all'italiano... La cucina, quindi, utilizza sia le tradizioni francesi che quelle italiane, ma è in ogni modo unica... Al mio ritorno, vi parlerò più in dettaglio di quello che avremo mangiato ma posso, già ora, parlare velocemente delle specialità di quest'isola della bellezza (E' infatti cosi che la chiamiamo in Francia: l'Ile de Beauté).
Gli ingredienti più utilizzati, gli piatti più comuni sono:
- Il brocciu. Si tratta di un formaggio fatto a partire del latte di pecora. Si trova sopratutto all'inizio dell'estate ed è un po' simile alla ricotta. Ovviamente, ha le sue particolarità ma non saprei come descriverle. Si utilizza sia nei dolci (torte al brocciu) che nei piatti salati (lasagne al brocciu e alla menta)...
- I salumi. La Corsica offre una grande scelta di salumi di tutti i tipi. Della pancetta, della coppa, del Prizuttu (cosce di maiale), del Lonzu (filetto di maiale affumicato). La carne dei maiali corsi è molto tenera, perché sono allevati all'interno delle terre e questo li rende in un certo modo "selvaggi"
- Il cinghiale. Si utilizza tantissimo, si fanno dei "ragout" (non nel senso del ragù italiano ma nel senso di piatti a base di cinghiale marinato al lungo...), a base di cinghiale ad esempio.
- Le verdure "mediterranee", vale a dire le melanzane, le zucchine, i pomodori...
- La castagna. E' molto utilizzata nei dolci, sia sotto forma di farina, sia intera... E' spesso mischiata con del miele.
- I liquori... Un’infinita di liquori a base d’erbe aromatiche dell'isola...
Ecco un piccolo riassunto delle specialità locali... Adesso, vi lascio e vi auguro un bel inizio d'estate. Ci rivediamo a meta luglio...
Marie.
17 juin 2005
Melanzane ripiene con carne
Ho recentemente scoperto un nuovo blog di cucina, francese: Cannelle et Cacao. All'inizio della settimana, ho trovato su questo blog una ricetta di melanzane ripiene con carne, che mi ispirava particolarmente. Si tratta di un piatto di stagione, non troppo pesante, e molto adatto alle mie voglie attuali. Hi quindi provato a preparare questo piatto, modificando leggermente la ricetta.
Potete trovare la ricetta originale (in francese) qua
Pero, vi scrivo la ricetta che ho seguito (molto simile a quella originale, visto che ho solo introdotto delle zucchine).
MELANZANE E ZUCCHINE RIPIENE CON CARNE
Ingredienti:
- 2 melanzane tonde
- 1 zucchina
- 350g di manzo macinato
- 1 grande fetta di pane
- 10cl de latte tiepido
- 1 uova
- basilico, timo
- salsa di pomodoro
- sale, pepe, olio di oliva
Preparazione:
1) Tagliate le melanzane e la zucchine (in lunghezza). Togliete la maggior parte dell'interno.
2) Tagliate l'interno delle verdure a cubetti piccolini.
3) Fateli rossolare in padella con 2 cucchiai di olio di oliva.
4) Mischiate le verdure con il manzo. Aggiungete l'uovo.
5) Mettete la mollica del pane nel latte tiepido, mischiate e incorporatelo alla carne. Aggiungete le erbe, condite con sale e pepe.
6) Farcite le verdure con questo mix. Condite con sale e pepe, ricoprite con un po' di olio di oliva, e di un po' di salsa di pomodoro.
7) Fate cuocere le verdure ripiene nel forno, per 40 minuti (180°).
Risultato
Ho dovuto prolungare la cottura perchè la carne dopo 30 minuti (tempo consigliato dal blog Cannelle e Cacao) era ancora rosa. E' molto probabile che questo tempo supplementare sia dovuto all'uso di melanzane tonde, e dunque allo spessore del ripieno. Sarebbe meglio utilizzare melanzane lunghe. Cmq, penso che bisogna prolungare la cottura per una decina di minuti, altrimenti le verdure non sono abbanstanza fondenti...
Questo piatto è molto buono, estivale e facile da preparare. E' importante condirlo bene con sale, pepe e erbe.
Conclusione
Una buona ricetta di verdure ripiene, da rifare regolarmente!
14 juin 2005
I matrimoni francesi e italiani
A 3 settimane d’intervallo, ho assistito ad un matrimonio italiano (a Taranto, dunque diciamo che si è trattato di un matrimonio del sud Italia), e ad un matrimonio francese (a Toulouse, anche lui, al sud del paese). La vicinanza delle date di questo matrimonio mi ha permesso di fare un confronto tra i 2 tipi di matrimonio. Si sono rivelati molto diversi, sia nell'organizzazione del matrimonio che nel menù (e poiché si tratta di un blog di cucina, prenderò il tempo di descriverli)...
Il matrimonio italiano è stato durante la giornata, consisteva in un pranzo (lunghissimo: dalle 14 alle 22). Il matrimonio francese, invece, è stato durante la serata, consisteva in una cena (dalle 21 all'1.30). Un’altra differenza importante: Il matrimonio francese si prolungava in una serata organizzata per i giovani. Alle 1.30, le famiglie sono andate via, sono rimasti solo i giovani ed è stata messa una musica di "tipo discoteca"... La maggior parte dei matrimoni francesi, oggi, si finiscono cosi. Invece, ho potuto costatare che il matrimonio italiano era più dedicato alle persone anziane, le animazioni erano sopratutto fatte per loro.
Ma, adesso, guardiamo in dettaglio i 2 menu. Sono molto diversi, sia a causa dell'ordine dei piatti, che degli ingredienti. Ricordo velocemente che in Francia, la cena tipica è ben diversa della vostra.
In Italia, possiamo dire che Antipasto, primo, secondo e dolce corrisponde ad una cena "classica". In Francia, invece, la cena classica sarà composta di: Entrata, Piatto principale (secondo o, raramente primo), formaggio, dolce.
Ecco i 2 menù:
MENU ITALIANO:
- Buffet di aperitivi: Mozzarelle fatte al momento, porchetta, cozze, salmone marianto, pizzette e rustici...
- Primo antipasto: Tortino di patate e funghi, bresaola e prosciuto crudo
- Secondo antipasto: Gamberi e polpi gratinati
- Primo 1: Trofie alla primavera (cioè con pomodorini, vongole e gamberetti)
- Primo 2: Ravioli al cinghiale e ai funghi porcini
- Sorbetto al limone
- Secondo 1: Orata al forno
- Secondo 2: Noce di vitello in pasta sfoglia (con patate, e asparagi)
- Frutta
- Buffet di dolci
MENU FRANCESE:
- Aperitivi: Diversi rustici e "petits fours" (diversi toasts, spiedini di pollo al curry ecc...)
- Prima "Entrée": Foie gras (Fegato grasso di anatra) e il suo chutney di arancio. Servito con una piccola insalata
- Seconda "Entrée": Noce di St Jacques in pasta sfoglia, con una piccola salsa
- Sorbetto tropicale e calvados
- Piatto principale: Pavé di manzo, funghi porcini, galette di patate e fonduta di porro
- Formaggio e insalata
- Dolci: Quello tradizione è a base di "choux" (bigné tondi che assomgliano molto alle profiterolle e sono ricoperti di caramello), uno ai lamponi e uno al cioccolato
- Diversi dolcetti
Come lo potete vedere, i menu sono molto diversi. Quello francese è più leggero, contiene meno piatti. Prima, anche in Francia, il pranzo dei matrimoni durava tantissimo, ma ormai i giovani preferiscono un menù più simile a quello di una cena normale. La qualità dei 2 pasti era uguale, gli ingredienti erano molto buoni.
A voi, il menù francese sembrerà molto strano. Pero è abbastanza classico (per un menù francese), e vi può dare un’idea di quello che si mangia in un matrimonio francese. Sinceramente, preferisco il concetto francese: Una cena invece di un pranzo, e sopratutto un menu più leggero che permette alla gente di ballare e non addormentarsi quando comincia la digestione:-) Il contenuto pero mi piace in tutti e 2 casi. La cucina italiana e quella francese sono tutte e 2 buonissime!
Marie.
06 juin 2005
Giuda Ballerino...
Ma cos'è questo strano nome? Gli appassionati di fumetti lo sapranno di sicuro... Si tratta dell'espressione che utilizza Dylan Dog nel fumetto che porta il suo nome?
Ma vi chiedete sicuramente perché vi parlo di questa espressione, che apparentemente, non ha niente a che vedere con la cucina! E beh, vi sbagliate, esiste un legame tra "Giuda Ballerina" e i nostri stomachi, perché si tratta del nome di un ristorante gastronomico di Roma. Non si tratta di uno che troverete sulle guide (almeno non mi risulta), perché fa poca pubblicità e che non si trova nel centro di Roma. Pero, si tratta probabilmente di uno dei migliori!
Questo ristorante è stato creato da un appassionato di fumetti nell'obiettivo di permettere agli altri appassionati di ritrovarsi intorno ad una buona cena. Il ristorante ovviamente, è accessibile a tutti, e propone una cucina molto innovativa e un rapporto qualità/prezzo eccellente!!
In maggio, per festeggiare i nostri 2 compleanni simultanei (eh si, siamo nati lo stesso giorno!), abbiamo deciso di offrirci una serata in questo ristorante, che ci era stato fortemente consigliato da diverse persone. Il ristorante si trova nella periferia di Roma, in un quartiere non proprio piacevole (meglio dimenticare subito la passeggiata digestiva), ma questa situazione è voluta dai proprietari. Si tratta un po' di un’iniziativa per ridare vita ad uno dei quartieri di periferia della capitale.
Siccome voglio che mi crediate quando parlo di un eccellente rapporto qualità/prezzo, tengo a parlarvi del conto. Abbiamo pagato complessivamente 68 euro a testa, includendo 2 aperitivi (champagne), 2 menu degustazione (che vi descriverò tra poco), 1 bottiglia di vino rosso e una bottiglia d’acqua minerale.
IL MENU
- Per iniziare: Mini-spiedini di pomodorini ciliegini e di formaggio di capra, con olio di oliva e emulsione di basilico: Semplice, fresco, eccellente!
- Pane fatto in casa: Durante tutta la cena, abbiamo potuto assaggiare diversi tipi di pane fatto in casa. Tutti eccellenti. Dal pane alle mandorle al pane al grano duro ecc...
- Primo antipasti: Tartaro di cervo alla gelatina di melograno, servito con dell'ananas caramellato. Questo piatto è il più strano che abbiamo mangiato durante la cena. Il tartaro di cervo era divino, ma l'associazione era abbastanza complessa. Abbiamo avuto un po' di difficoltà ad apprezzare il mix dei sapori.
- Secondo antipasto: Terrina di fegato grasso e di sgombro, salsa al caffè e gelatina alla liquirizia. L'associazione fegato grasso/sgombro era straordinaria (e lo dicono 2 persone che non sono dei fan del mix tra pesce e carne). Era davvero buonissimo. La salsa al caffè sembrava di troppo all'inizio, ma man mano che mangiavamo la terrina, capivamo sempre di più quello che poteva dare al piatto. Il nostro palato aveva bisogno di abituarsi.
- Terzo antipasti: Petto di quaglia grillato, servite con una salsa di mele e una scaloppina di fegato grasso d'oca. Essendo originaria del sud-ovest della Francia (e vale a dire da dove si mangia l'anatra e il fegato grasso), sono abituata a quest’associazione di sapori. Si utilizza molto da noi, la salsa di mele, per accompagnare l'anatra, il maiale o le quaglie. Quindi, ho trovato questo piatto squisito. Anche Massimiliano che di solito, non gradisce molto i piatti dolci/salati, e neanche la mela calda, anche a lui dunque è molto piaciuto.
- Primo: Spaghetti (fatti in casa) cacio e pepe, con carciofi fritti e baccalà. Quando ho letto la descrizione, ho subito pensato che questo piatto era un po' troppo complesso. Caccio e pepe + carciofi + bacala... Ma alla prima forchetta, ho capito che mi sbagliavo. Tutti i sapori si sposavano benissimo e le differenze di consistenza rendevano il tutto ancora migliore. I carciofi erano bei croccanti, la bacala quasi fondente... Questo piatto ci è tanto piaciuto che pensiamo di provare a cucinarlo a casa.
- Secondo: "Manzo al modo nostro". Il contenuto esatto di questo piatto non ci è stato detto, quindi sto per provare a descriverlo senza essere sicura di avere reperito tutto. Questo piatto conteneva 4 preparazioni a base di manzo, da mangiare in un ordine ben preciso. Si cominciava con un "entrecote" (fra costa) disposta su un letto di spinaci e servita con degli asparagi. La carne era eccellente, e l'associazione manzo/asparagi mi ha positivamente sorpresa. La seconda preparazione era un involtino d’indivia ripieno con dei pezzi di manzo. Non saprei descrivere i pezzi esatti utilizzati, ma bisognava mangiare questa preparazione con una salsa al cioccolato fondente. La terza preparazione è quella che ci ha il più deluso. Si trattava di una polpetta agli interni del manzo. Era troppo grasso (al gusto nostro) e la consistenza non era molto piacevole. In fine, l'ultima preparazione era di tipo argentino Si trattava di un pezzo di manzo argentino, pezzo che non avevamo mai assaggiato. Se non mi sbaglio, invece di tagliare la costa in un senso, si taglia nell'altro, in modo di avere in un unico pezzo sia la carne che il grasso e l'osso. Questo pezzo era servito con una salsa piccante, tipicamente argentina. Era davvero eccellente.
- Formaggi: Degustazione di 3 formaggi: Un formaggio di cui mi sono scordata il nome, un po' morbido e poco forte. Un provolone stagionato e un gorgonzola. I formaggi erano serviti con 2 marmellate: una di lamponi e una di vino alla cannella. (Quest'ultima si sposava benissimo con i formaggi).
- Dolci. Prima di mangiare il dessert del menu, ci hanno servito un piatto di dolcetti (che non abbiamo potuto finire tanto ce n'erano!!). Il dolce del menu, era un tortino caldo di cioccolato extra-fondente non zuccherato. Era servito con una marmellata di lamponi. Adoro il cioccolato fondente, extra-fondente anzi. Ma devo confessare che questo dolce era troppo amaro per il gusto mio. Era cmq buono, visto che l'ho finito...
Alla fine della cena (che è durata 4 ore), i nostri stomachi erano davvero stanchi morti. Era la prima volta che facevo fatica a mangiare i dolci, le quantità del menu sono davvero enormi. Alla fine del primo, già non avevo più tanta fame (e pero siamo dei buoni mangiatori!!).
Ah, stavo per dimenticare un elemento fondamentale della cena: il vino. Da un po' di tempo stavamo cercando un vino italiano con un gusto di legno. Il "sommelier" ce l’ha trovato in 3 secondi, dopo averci chiesto alcuni dettagli. E per la modica cifra di 20 euro, ci ha trovato esattamente il vino che desideravamo. Un aglianico "Quarto di Sole", invecchiato in barrique.
In conclusione, se vivete a Roma, o pensate di venirci presto, vi consiglio fortemente questo ristorante. Si tratta di un vero ristorante gastronomico, dove pero si mangia molto (so che molti italiani pensano che in questi ristoranti le quantità sono ridicole. Ma non è il caso in questo ristorante!). Il rapporto qualità/prezzo è eccellente... E' lontano dal centro, ma non rimpiangerete il viaggio fino al Giuda Ballerino. Ecco il sito del ristorante: http://www.giudaballerino.it
Marie












