28 juillet 2005
Crêpes
Le "crêpes" sono una specialità francese famose in (quasi) tutto il mondo. La versione famosa all'estero è quella delle "crêpes" dolce, condite con zucchero, marmellata o nutella. Ma esiste anche una versione salata, chiamata in Francia "galettes". Oggi, vi parlerò solo della versione dolce, perché è la più facile da preparare e che la conoscete sicuramente.
Origine delle crêpes
La "crêpe" è francese, ma più precisamente viene di "Bretagne", il dipartimento il più all'ovest della Francia, molto vicino all'Inghilterra. I "bretons" (gli abitanti di questa regione) ne vanno molto fieri (e li capiamo), e ne fanno un consumo impressionante. Cucinano delle "crêpes" o delle "galettes" almeno una volta a settimana, non in una padella, ma su un piano di cottura molto particolare (un cerchio molto grande completamente piatto, e caldissimo). Si trovano delle "crêperie" (posti dove si mangiano delle crêpes, sia salate che dolce) ad ogni angolo delle città!
In Francia, esiste una festa religiosa (La Chandeleur, il 2 febbraio dell'anno) in cui si mangiano le crêpes. Questa festa commemora la presentazione di Gesu al tempio di Gerusalemme e la purificazione di Maria. In questo periodo, a Roma, si davano dei dolci ai pellegrini, ecco com’è nata la tradizione di cucinare delle crêpes il 2 febbraio.
La tradizione vuole che, il giorno della Chandeleur, si faccia saltare una crêpe tenendo una moneta nella mano. Se la crêpe gira bene, allora fortuna e ricchezza vi accompagneranno durante tutto l'anno.
Pero, in Francia, nessuno aspetta questa festa per cucinare delle crêpes. Anzi sono un classico delle feste studentesse.
La ricetta originale
Esistono molte ricette della pasta per le crêpes. Avendo vissuto per 3 anni in Bretagne vi posso assicurare che ogni persona ha la sua ricetta familiare e che ho assistito a diverse discussioni sull'ordine degli ingredienti e l'uso o no di birra nella pasta della crêpes... Oggi, non vi presenterò la ricetta classica. Infatti, la ricetta abituale richiede un tempo di riposo della pasta. Ho trovato, però, una ricetta proposta da un chef francese (Jean-André Charial), che non richiede questo tempo di riposo, è molto facile da fare, e da dei risultati buonissimi.
CREPES
Ingredienti (per 8 a 10 crêpes):
- 1/4 l di latte
- 60g di burro
- 3 uova
- 20g de zucchero
- 1 po' di rum (il contenuto del tappo della bottiglia)
- 125g di farina
- 1 pizzico di sale
Preparazione:
1) Versare il latte freddo in una pentola. Aggiungere i pezzi di burro. Riscaldare la pentola finché il burro non sia sciolto e il liquido omogeneo.
2) Sbattere le uova.
3) Versare la farina in una ciotola. Aggiungerci un pizzico di sale e lo zucchero.
4) Versare progressivamente le uova al centro della farina. E mischiare finché la pasta non diventi omogenea.
5) Aggiungere progressivamente il latte/burro, ed aggiungere il rum.
6) Non è necessario lasciar riposare la pasta, si possono fare le crêpes subito. E' inutile utilizzare grasso per la padella, le crêpes non si attaccano grazie al burro presente nella pasta. E con questa pasta, potete anche molto facilmente far saltare le crêpes per girarle!
Risultato
Trovo questa ricetta geniale! Diminuisce il tempo di preparazione poiché non c'è bisogno di lasciar riposare la pasta. E da delle crêpes buonissime. La sola cosa che cambierei sarebbe la quantità di grasso, secondo me, bastano 45g di burro nella pasta. Conclusione Da cucinare molto spesso, piace da morire ai bambini. · Nutella ovviamente · Miele e limone · Pezzi di banane, cioccolato sciolto, gelato alla vaniglia e panna per i più golosi!
Alcuni suggerimenti di condimenti:
22 avril 2005
Budino al cioccolato...
Questa settimana, ho deciso di provare una ricetta trovata su un libro italiano di cucina: Il budino al cioccolato. Non so se la mia idea è corretta ma mi aspetto un risultato simile ad una "flan".
Sogno di trovare una ricetta perfetta di "flan al cioccolato", con una vera testura di flan (e dunque non cremoso), un gusto mlto leggero di uova e invece un gusto forte di cioccolato fondente. Fino ad adesso, le mie prove non mi hanno portato al successo. Ottengo sempre o delle creme, o dei flans ma che tremano ancora un po' troppo...
La ricetta che voglio provare questa volta mi sorprende per 2 cose: Non ecessita una cottura al bagno maria. E contiene sopratutto dei tuorli di uova e non delle uova intere.
BUDINO AL CIOCCOLATO
Ingredienti:
- 1 uovo intero
- 3 tuorli di uovo
- 125g di zucchero in polvere
- 100g di cioccolato
- 1/2l di latte
- 2 cucchiai di farina
Preparazion:
1) Mischiare, le uova e lo zucchero
2) Diluire progressivamente con il latte.
3) Aggiungere il cioccolato (la ricetta non indica se si tratta di cacao in polvere oppure di cioccolato precedentemente sciolto) e la farina.
4) Faire riscaldare perchè la crema diventi più spessa.
5) Mettere negli stampi e lasciare per un po' nel frigorifero. .
La mia esecuzione
Non sapendo se dovevo utilizzare del cacao in polvere oppure del cioccolato, mi sono decisa per la seconda scelta. L'ho fatto scioglere nel micro onde, prima di incorporarlo al latte.
Ho spento il fuoco solo quando la crema è diventata molto spessa. Non sapevo quando fermarmi.
Résultat
Ho ottenuto una CREMA e non un FLAN!! anche dopo 2 giorni nel frigorifero. La crema è buona, un po' troppo dolce ma il sapore del cioccolato è molto piacevole. Ma non ha niente a vedere con un flan. Non riesco a capire se sono io ad essermi sbagliata o se la ricetta non corrisponde ad un flan.
Ho provato a fare una lista di tutte le mie possibili errori. Se volete, mi potete aiutare, vorrei la vostra opinione:
- Forse dovevo utilizzare del cacao in polvere? Il cioccolato fondente rende l'insieme troppo cremoso?
- Forse ho riscaldato troppo il latte, e è diventato troppo spesso?
- Forse è impossibile ottenere la consistenza di un flan senza cottura al bagno maria?
Conclusione
Non era la ricetta che aspettavo!! Ma spero ancora. Provando sempre nuove ricetta, troverò un giorno quella che cerco!
20 avril 2005
Cookies us
Per la prima volta da tanti anni, ho deciso di preparare dei cookies. Le mie esperienze precedenti non hanno avuto molto successo. Ottenevo sempre un'impasto troppo liquido, che si estendeva troppo alla cottura. Ottenevo dunque un immenso cookie unico, su tutta la grandezza della teglia da forno. Questo cookie gigante era ben troppo sottile, e croccante. Il gusto non era male ma non aveva niente a vedere con dei veri cookies. A causa di queste brutte esperienze, avevo abbandonnato le mie prove...
Oggi, ho deciso di provare di nuovo, seguendo una nuova ricetta trovata sul sito Marmiton. La ricetta ha dei commenti eccellenti, e ho quindi buone speranze. Proverò a seguire la ricetta alla lettera per non avere brutte sorprese.
Potete trovare la ricetta originale qua (in francese).
Ve ne do un riassunto:
COOKIES US
Ingredienti:
- 250g di farina
- 200g di gocce di cioccolato
- 125g di burro
- 250g di zucchero (ne ho messo solo 175g)
- 1 uovo grande
- 1 piccolo bicchiere di rum (vecchio)
- 1 bustina di lievito chimico
- 1 pizzico di sale
Preparazione:
1) Preriscaldate il forno a 150°.
2) Mettere in una ciotola la farina, il sale e il lievito. Mischiate bene.
3) In un altra ciotola, mischiare bene l'uovo, il burro ammorbidito (o sciolto ma freddo), i zuccheri, e il rum.
4) Versate il contenuto della seconda ciotola nella prima, mischiate bene e aggiungete le gocce di cioccolato.
5) Versate dei piccoli dischi di pasta su una teglia (coperta di carta da forno). Dovete lasciare molto spazio tra i dischi. (un disco = 1 cucchiaio di pasta). Cuocete per 8/10 minuti.
La mia esecuzione
Come indicato nell'introduzione, ho provato ad essere fedele alla ricetta originale. Però, ho dovuto fare le modifiche seguenti:
- Non ho utilizzato del lievito chimico, perchè non ne ho trovato senza aroma di vaniglia. E cosi, l'ho sostituito con del bicarbonato di sodio.
- Ho ridotto la quantità di zucchero. Molti commenti dicevano che bastavano 150 o 200g di zucchero. Cosi, ho fatto a meta e ne ho messo 175g.
- Non sapevo a cosa corrispondeva un piccolo bicchiere di rum. Ho utilizzato una tazza da caffé. Potete vederne la dimensione sulla foto seguente:
Risultato
Eccellente! Finalmente, sono riuscita a fare dei veri cookies. Non sono perfetti, ovviamente, ma assomigliano davvero a dei cookies. Avevo lasciato molto spazio tra i cookies, prevedendo che si sarebbero allargati alla cottura. E cosi, ottengo davvero dei biscotti separati. I cookies hanno un gusto straordinario. Sono croccanti all'esterno, e soffice all'interno. Mi sono sbrigata di provarne uno, e ho avuto difficoltà a non mangiarli tutti!
Bravo a questa ricetta che mi ha riconciliata con i cookies!
Ovviamente, devo ancora migliorare alcune cose:
- I cookies sono rimasti molto chiari, anche se li ho fatti cuocere per 12/13 minuti. Non capisco bene perchè. Forse bisogna utilizzare dello zucchero di canna, più colorato. Alcuni commenti dicono anche che bisogna cuocere i cookies a 180°.
- Non sono molto gonfiati. In realtà non so se devono gonfiare, ma visto che si utilizza il lievito chimico, lo suppongo. I miei cookies sono rimasti piatti, sarà sicuranente colpa del bicarbonato di sodio. Riproverò con del lievito chimico classico.
Conclusione
Provate questa ricetta, vale la pena. Ho preparato 18 cookies con le quantità indicate. E credetemi, li mangerò rapidamente...:-))
18 avril 2005
Dolce cocco/cioccolato
Questo WE, ho ritrovato una scheda di cucina (proveniente da una rivista di cucina francese: Cuisine actuelle) che presentava una ricetta di un dolce al cioccolato e al cocco. Sapete ormai che mi piace particolarmente l'associazione di questi 2 ingredienti, e visto che la ricetta sembrava molto facile da realizzare, ho deciso di provarla.
Ecco la ricetta:
DOLCE COCCO/CIOCCOLATO
Ingredienti:
- 1 scatola di 397g di latte concentrato zuccherato Nestlé
- 125g di farina di cocco
- 2 uova
- 1 scatola di latte fresco (dosata nella scatola di latte concentrato)
- 100g di cioccolato fondente
- 20cl di panna liquida
Preparazione:
1) Preriscaldare il forno a 180°.
2) Mescolare il latte fresco, il latte concentrato, la farina di cocco e le uova. Versare il composto in uno stampo per i "cakes" (rettangolare, lungo).
3) Ricoprire lo stampo con un foglio di carta argentata, e farlo cuocere al bagno maria durante 1 ora e 20 minuti. Sformare, e lasciare raffredare il dolce.
4) In una pentola, riscaldare la panna fino al punto di ebollizione. Versarla in una tazza che conterrà il cioccolato tagliato a pezzettini. Aspettare un minuto e mischiare. Si ottiene un cioccolato liscio ed omogeneo.
Ricoprire il dolce con questa glassatura.
5) Mettere il dolce nel frigorifero.
La mia esecuzione
Ho seguito le istruzioni alla lettera (anche per la temperatura del forno, e il tempo di cottura). Ah no, un piccolo dettaglio: La consistenza della parte di sopra mi sembrava troppo simile al flan e quindi ho lasciato cuocere il dolce senza carta argentata per 5 minuti supplementari.
Per la glassatura, ero molto scettica. Pensavo di ritrovarmi con un misto di panna bollente et di cioccolato non completamente sciolto. Ma ho comunque voluto provare la tecnica consigliata e non sono stata delusa: Funziona benissimo!! Il cioccolato si è sciolto lentamente al contatto della panna bollente e ho ottenuto un cioccolato liscio. Davvero perfetto!
Risultato
A causa del nome di questa ricetta (Pave significa pietra, selce), mi aspettavo ad una torta compatta. E quindi sono stata un pò sorpresa di ritrovarmi con una dolce formato da 2 stratti: lo stratto inferiore simile ad un flan, e lo stratto superiore molto ricco in cocco (ci si è concentrata) e dunque piu simile ad una vera torta. Ma guardando bene la foto della scheda di cucina, si vedono anche questi 2 stratti, e mi sembra dunque di avere riuscita questa ricetta.
Il mio GRANDE problema è stato la glassatura... Non avevo nessun piatto adatto a questo tipo di dolce. Ho dovuto disporlo su un piatto non perfettamente piano. Il dolce si è avvallato. Ho anche provato a togliere la carta da forno, ma più ci provavo e più il dolce minacciava di rompersi. E cosi, ho abbandonato. Il risultato visuale lascia davvero a desiderare...
In realtà, non capisco come si può fare una glassatura di questo tipo senza metterne dapertutto. Non ho insistito più di tanto perchè quello che mi interessa veramente era il sapore del dolce.
Bene, parliamo del sapore: Niente male! Molto forte in cocco, i 2 stratti hanno delle consistenze diverse ma tutte 2 sono piacevoli. Quello che mi ha il piu dilusa è stata la glassatura, perchè il sapore della panna era troppo predominante. E' anche vero che adoro il cioccolato fondente e che avrei preferito una glassatura più forte in cacao.
Questo dolce è stato provato sia da Massimiliano che da una amica mia. Il primo mi ha detto che il dolce era molto ben riuscito ma che non era il tipo di dolce che preferiva, e la seconda sembra di averlo apprezzato visto che ne ha preso 2 volte.
Un pò esitente sul mio giudizio, ho voluto testare un altra cosa per vedere se poteva rendere il dolce migliore: mettere delle fette nel congelatore.
Secondo me, fu un idea eccellente. Ovviamente, bisogna prendere il dolce un pò prima di mangiarlo, ma questa dimensione "gelato" mi è piaciuto molto...
Conclusione
Un dolce estremamente facile da fare, e molto simpatico. Senza che sia una ricetta straordinaria. Se dovessi rifarlo, metterei meno cocco per ottenere 2 stratti di altezza uguale, e farei una glassatura più forte in cacao, con meno panna oppure addiritura con del burro.
Crèmes caramel
Massimiliano adora le "cremes caramel", e quindi provo da un pò di tempo, a trovare la ricetta ideale. In realtà, più che di "crème caramel", si tratta di "oeufs au lait" (letteralmente uova al latte).
Infatti, in Francia esistono 2 parole per qualificare questo tipo di dolce. La differenza è minima ma esiste.
- Le creme caramel richiedono più uova, sono più compatte e cotte in un unico stampo. Si mette del caramello nel fondo dello stampo, cosi quando si sforma la crema (che in realtà assomiglia di pù ad un flan), il caramello la ricopre.
- Le "uova al latte" invece richiedono meno uova, sono meno compatte e per ciò, si fanno cuocere in dei stampi individuali. Non si possono sformare, si devono mangiare direttamente negli stampi.
Malgrado l'esistenza di queste differenze, spesso si utilizzano le 2 parole indifferamente per parlare di questi 2 dolci. Siccome non ci piacce quando il gusto di uova è troppo forte, cucino sopratutto delle "uova al latte".
Fino ad adesso, ho provato diverse ricette del sito marmiton. Sono molto buone ma non ancora perfette. I miei problemi sono:
- un gusto troppo forte di uova (al gusto di massimiliano, perchè secondo me va benissimo)
- la cottura. Ho sempre un pò di difficolta a gestire la cottura al bagno-maria. La parte di sopra è sempre troppo cotta.
La ricetta che ho provato questo WE è la seguente: (Per informazione, rispetto alle altre ricette, ho deciso di togliere un uovo, e di utilizzare del latte intero perchè si dice che aiuta a rendere la crema più compatta).
CREMES CARAMEL
Ingredienti:
Per le creme:
- 5 uova
- 1 litro di latte intero
- 6 cucchiai di zucchero
- 1 bustina di zucchero vanigliato oppure un pò di aroma di vaniglia.
Per il caramello:
- 175g di zucchero
- 12cl di acqua
Preparazione:
1) Sbattere le uova in una ciotola
2) In una pentola, mischiare il latte, lo zucchero e l'aroma di vaniglia. Riscaldate (fuoco basso) e spegnere il fuoco appena prima dell'ebollizione.
3) Versare lentamente il latte sulle uova, continuendo a sbatterle, per evitare che le uova cuocino.
4) Preparare il caramello: Mischiare lo zucchero e l'acqua in una tazza. Mettere questa tazza nel micro-onde alla potenza massima. Controllare durante gli ultimi minuti perchè il tempo dipende della potenza del vostro forno. Spegnere il forno quando il liquido ha formato del caramello (attenzione, la cottura continua anche dopo avere ritirato la tazza dal micro-onde, bisogna ritirare la tazza un pò prima della consistenza ideale). Ho trovato quest'astuzio sul sito Marmiton, ed è spettacolare.
Mettere del caramello nel fondo degli stampi.
5) Mettere gli stampi in uno stampo più grande che li può contenere tutti. versare il misto uova/latte negli stampi.
6) Infornare a bagno-maria, per un ora, a 140°.
La mia esecuzione
Esattamente come indicato, tranne per la cottura. vaveo troppe "cremes caramel" per poterle mettere tutte in un unico stampo. Ho dovuto utilizzarne 2 e utilizzare i 2 piani del mio forno. le creme di sopra sono state cotte più velocemente, e erano un pò troppo dorate. Quindi, ho poggiato un foglio di alluminio per evitare che cuocino troppo.
Risultato
Il sapore è buonissimo. La quantità di zucchero è perfetta, grazie alla presenza del caramello. Senza caramello, invece, le creme non sono abbastanza dolci. La consistenza delle creme è identica a quella dele mie prove precedenti. Il latte intero non ha cambiato niente. Il gusto di uova era meno forte, è vero, ed apprezzabile.
Ho avuto un problema con il caramello. Infatti, una parte del caramello è rimasta liquida, l'altra si è indurita, e incollata nel fondo degli stampi.

Ecco il caramello che rimaneva dopo avere mangiato le creme. Questo stratto era duro e impossibile da mangiare. Ma perchè? E' la prima volta che mi succede? Se avete un idea...
Conclusione
Ho ancora molte cose da migliorare. Utilizzerò sempre del latte parzialmente scremato, e riproverò questa ricetta. Ma provando a migliorare la cottura al bagno maria.
Ho anche voglia di provare una vera ricetta di creme caramel, con 8 uova e 1l di latte.
Ma senza dire niente a Massimiliano:-))
15 avril 2005
I Muffins Pera/Gocce di cioccolato di Nadine
Ancora questa volta, non ho saputo resistere! E' ufficiale... E anche se conto ben più accessori di cucina che la mia cucina ne possa contenere, ne ho comprato uno nuovo. Non era affatto premeditato - per una volta - ma l'occasione era troppo bella. Stavamo facendo la spesa a Bologna, in compagnia del fratello di Massimiliano che eravamo venuti a trovare per il WE, e ho intravisto tutta una fila di strane scatole al reparto cucina. Quando mi sono avvicinata, ho capito che si trattavano di stampi in silicone, rinchiusi in queste scattoline per impressionare con la loro elasticità. Non ho esitato neanche un secondo, e ho cominciato a cercare freneticamente uno stampo per muffins. Tutti già comprati tranne uno! Ne deduco che sono i stampi in silicone i piu richiesti, sopratutto che invece, c'erano ancora molti esemplari degli altri modelli.
![]()
Allora, non sono belli i miei stampi in silicone?
Tutto questo è avvenuto lo scorso fine settimana, e aspettavo con impazienza questo WE per poter testare questi stampi e capire, finalmente, cosa il silicone ha di cosi particolare!
Meglio dire subito che ho passato tutta la settimana a cercare delle ricette di muffins. E per finire sono rimasta sulla mia prima scelta: i famosi muffins della non meno famosa Nadine (del sito Marmiton ovviamente): Muffins Pera/Gocce di Cioccolato
Vi do, come al solito, il riassunto della ricetta, inserendo ogni tanto le foto della preparazione:
MUFFINS PERA/GOCCE DI CIOCCOLATO
Ingredienti:
- 250g di farina
- 2 bicchieri (100 g) di gocce di cioccolato
- 1/2 bustina di lievito chimico + 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 1 pizzico di sale
- 100g di burro (a temperatura ambiente oppure sciolto e raffredato)
- estratto di vaniglia oppure zucchero vanigliato
- 1 cucchiaino di miele (opzionale)
- 3 mezze-pere allo sciroppo
Preparazione:
Preparate il composto secco (1) in una ciotola: farina, gocce di cioccolato, lievito, sale. Omogeneizzate bene.
Preparate il composto liquido (2) in un altra ciotola: Sbattete le uova con lo zucchero fincchè sbianchino un po. Aggiungete il burro, la vaniglia e il miele. Mischiate bene.
Schiacciate sommariamente le pere con una forchetta, e incorporatele al composto 2. Aggiungete anche 2 cucchiai del loro sciroppo. Versate il composto liquido in quello secco, mischiando pocchissimo. Rimarrano dei grumi, non provare a toglierli (Il fatto di non mischiare molto permette ai muffins di crescere durante la cottura).
Versate negli stampi rimpiendoli ai 2/3. Infornare per 20 minuti (180°C).



Ho potutto riempire l'integralità dei miei stampi in silicone, ma anche 2 stampi di porcelana (che di solito, utilizzo per i flan o per le creme).
La mia esecuzione
Come lo potete vedere sulle foto, ho rispettato tutte le indicazioni della ricetta (bicarbonato e miele inclusi). Visto che erano i miei primi muffins, volevo rispettare la ricetta e vedere cosa ottenevo. Il mio solo dubbio riguarda il composto finale. Non so se ho mischiato troppo? se divevo lasciare più grumi?
Risultato



Ecco il risultato prima di sformare.


E dopo avere sformato i muffins (fatto in meno di 30 secondi, evviva il silicone!)
Appetitoso, no? A me, sono piaciuti un sacco. Sono molto cresciuti, alcuni più degli altri, senza che io sappia perchè, ma questo, è la magia dei muffins. Non ho saputo resistere e sotto il pretesto di controllare se l'interno era ben cotto, ne ho aperto uno. Poi, ne ho mangiato un pezzetino, cosi, solo per vedere. Poi un secondo perchè, dovete concordare, con un solo bocconcino, è difficile giudicare, no? poi un altro, e un altro, e un altro... Infine, mi avete capita, ne ho inghiotto uno in meno tempo ci vuole per dirlo!
Questi muffins sono davvero BUONISSIMI!! Non affatto secchi, dolci come si deve, si sente bene il sapore delle gocce di cioccolato. Uno se li mangia davvero senza rendersene conto, quando, di solito, i muffins sono un pò pesanti!
Più che come dolce di fine cena, li preferisco per la merenda, con un tè o un bicchiere di latte; oppure per colazione. Ma a ciasciuno di decidere...
La sola cosa che posso un pò rimproverare a questi muffins è che non si sente molto il sapore di pera. In realtà, non si sente per niente, serve solo a rendere i muffins soffici. Quindi la prossima volta, aumenterò la quantità di pera e di sciroppo, sperando che questo non rendi i muffins troppo umidi.
Per quello che riguarda il silicone, vi posso assicurare che non rimpiango il mio acquisto. Sformare i muffins mi ha preso 3 secondi, idem per pulirli... Dopo 1 minuti fuori dal forno, i stampi erano già tornati a temperatura ambiente, quando invece i stampi classici erano ancora bollenti. Questo mi ha permesso di sformarli senza bruciarmi (senza uso dei guanti).
Ho deciso che, appena avrò una cucina che me lo permetterà, comprerò una vera collezione di stampi in silicone, per sostituire li miei vecchi stampi "classici"... Visto che non si farà subito, avrò il tempo, fino a questo momento, di vedere se i stampi in silicone sono resistenti.
Conclusione
Geniale! Penso che faro dei muffins spessissimo. E la mia prossima prova consisterà nel cucinare dei muffins salati. Sempre di Nadine (perchè cambiare una squadra vincente:-) ), i muffins nocciole/pancetta.
14 avril 2005
Pancakes
Non ne posso più di mangiare sempre la cosa per colazione! Le tartine di pane alla nutella sono buone, ma me ne sono un pò stancata. Allora, ci ho un pò pensato, e ho deciso di cucinare dei pancakes.
Ho mangiato dei pancakes una sola volta nella mia vita, negli Stati Uniti, e ne conservo un ricordo eccellente. Erano serviti con dello sciroppo di acero. Purtroppo non ne ho, ma questo non mi impedirà di cucinarne. Li mangerò con del miele o della nutella.
Da un pò di tempo, sul forum del sito Marmiton, si parla in termini elogiativi, di una ricetta di pancakes del sito. Bene, sarà perfetto per una prima volta!
Ecco, come al solito, un riassunto della ricetta:
PANCAKES
Ingredienti:
- 250g di farina
- 30g di zucchero
- 2 uova
- 1 bustina di lievito tradizionale (non vanigliato) oppure del bicarbonato di sodio
- 65g di burro
- 1 pizzico di sale
- 3dl di latte
Preparazione:
Mischiare la farina, il lievito e lo zucchero. Aggiungere le uova e il burro sciolto.
Diluire progressivamente con il latte.
Lasciare riposare 1 ora in frigorifero. Cuocere come delle crepe (piu spesse).
La mia esecuzione
Ho rispettato gli ingredienti alla lettera. Però, ho lasciato l'impasto per una notte nel frigorifero (non mi andava di alzarmi un ora prima, un sabato mattino, solo per fare dei pancakes).
L'impasto aveva una consistenza molto spessa, che ho supposto normale visto gli ingredienti utilizzati.
L'indomani, ho cotto i miei pancakes in una piccola padella. Li ho cotto un pò come delle crepe. Bisogna girarli quando appariscono dei piccoli bucci in superficia.
Risultato
Diludente! Il gusto non era affatto male. Ma i pancakes erano pesanti. Anzi, molto pesanti, e rimanevano un pò sullo stomaco.A causa di questo ne abbiamo mangiati pocchi.
L'indomani, abbiamo provato di nuovo a mangiarne. Erano un pò secchi, e cosi li abbiamo riscaldati nel micro onde, per alcuni secondi. Erano piu soffici dopo questo passaggio nel micro-onde, ma purtroppo, ancora molto pesanti.
Mi sono sbagliata nella preparazione? Forse, il riposo è stato troppo lungo? (è quello che mi hanno suggerito sul blog francese) oppure la cottura sbagliata?

E hop, una piccola foto di profilo
Conclusione
Sinceramente, penso che non vale la pena! E' un opinione personale ovviamente. Forse penso cosi solo perchè in realtà i pancakes non mi piacciono cosi tanto. Oppure perchè questa ricetta non è adatta ai miei gusti.
Sono un pò dilusa perchè quando leggevo i commenti sul sito di cucina, mi metteva l'acquolino in bocca.
In ogni caso, preferisco cucinare delle crepe. E' un valore sicuro!!:-)
12 avril 2005
Piccoli flan al cocco
A Massimiliano (e si, perchè non posso continuare a chiamarlo il mio "ragazzo" per tutto il blog!!) piace tantissimo il cocco. E cosi, sperimento regolarmente dei dolci a base di cocco. Le mie ultime prove sono state il flan al cocco e una torta a 2 stratti cioccolato/cocco (che ha avuto molto successo).
Questo fine settimana, ho provato una ricetta trovata su un forum francese di cucina (forum Marmiton): la crema al cocco (Ricetta proposta da Lydiane).
Potete trovare la ricetta originale (in francese) qua: Crema al cocco.
CREMA AL COCCO
Ingredienti:
- 4 uova
- 1 cucchiaio di farina
- 110g di zucchero
- 1 bustina di zucchero vanigliato
- 1 barratolo di latte di cocco (non zuccherato)
- 2 cucchiai di farina di cocco
- 1 cucchiao di rum (vecchio)
Preparazione:
Mischiare tutti gli ingredienti. Fare cuocere al bagno maria per 30/40 minuti (a 180 gradi).
Avete già visto una ricetta piu semplice?:-)
La mia esecuzione?
Ho seguito la ricetta alla lettera. Non c'era tanto spazio per l'improvvisazione.

Sulla foto precedente, potete vedere l'apparecchio prima della cottura.

E su questa qua, ma crema negli stampi
Una sola cosa è stata un po diversa dalla ricetta: è stata la cottura. Il mio forno è cappriccioso e quindi, sono abbastanza stressata per tutte le preparazioni che richiedono la cottura al bagno-maria (crema e flan). Le mie esperienze precedenti mi hanno provato che dovevo cuocere tutto a temperatura piu bassa, e cosi, ho cominciato la cottura a 120 gradi. Ma durava... durava... e non finiva piu. Allora, ho aumentato la temperatura fino a 160 gradi. Cosi, gli stampi sono rimasti ben un ora nel forno.
Li ho tolti quando avevano la consistenza di flans. Non so se questo era l'obiettivo da raggiungere ma quando erano ancora delle creme, la consistenza non mi piaceva (troppo liquida e non omogenea).
Risultato
La cosa migliore è di mostrare le foto.
Nel mio caso, non si tratta di creme ma di flan. Tutta la farina di cocco è concentrata sulla parte superiore del flan, ed è un po dorata. Il resto è omogeneo. Il gusto di cocco è molto forte, e molto piacevole (rispetto agli altri flan che ho provato fino ad ora e che utilizzano solo la farina di cocco). Per essere perfetto, manca solo un piccolo qualcosa, per mettere in valore il sapore di cocco. Non so cosa aggiungere ma forse provero con del caramello.
Conclusione
Questi flan sono molto buoni, e molto semplici da fare (tranne la cottura che, per me, è un incubo). Questa ricetta mi ha anche dato la voglia di fare un altro test: delle "creme caramel" ma sostituendo il latte con del latte di cocco. Un prossimo articolo...



















































