A tutte le buone forchette

Il blog di un apprendista cuoca...Le mie esperienze culinarie, passo a passo; delle ricette di cucina e delle astuzie raccolte di qua e di là...

27 juillet 2005

Risotto agli asparagi

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Vi ho già presentato una ricetta di risotto su questo blog (si trattava di un risotto ai funghi), ecco ne una in più... Di nuovo, ho trovato la ricetta sul sito francese di cucina marmiton.org. E a proposito, ho scoperto che esiste una versione inglese per quelli che sono interessati: http://www.letscookfrench.com/general/home.cfm. Non so se ci sono tutte le ricette del sito francese, ma ce ne sono almeno un po'.

Ho deciso di cucinare questo risotto per consumare degli asparagi verdi che avevo nel mio congelatore da troppo tempo. Li ho dunque pre-cotti. 


RISOTTO AGLI ASPARAGI

Ingredienti (pour 2):

  • 250g di riso arborio

  • asparagi precotti (confezione della Coop)

  • 2 cipolle

  • 1 cucchiaio d’olio

  • 1 cucchiaio di burro + 1 altro per la fine cottura

  • 70 g di parmigiano

  • sale e pepe

  • 50cl di brodo di pollo

  • 15 cl di vino bianco

Preparazione:

1) Fare dorare le cipolle tritate nell'olio d’oliva e quella di burro. Farli cuocere senza brucciachiarli.

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2) Tagliare gli asparagi precotti in pezzi di 1cm di lunghezza. Riservare le punte per più tardi. 

3) Sciacquate bene il riso. Aggiungere gli asparagi e il riso nella pentola, con le cipolle. Fate cuocere qualche minuto finché il riso non diventi trasparente.

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4)  Aggiungere progressivamente il mix "brodo+vino". L'ideale è di aggiungere il liquido per piccole quantità e di aspettare che sia assorbito prima di aggiungerne altro. E' anche importante che il liquido sia bollente. 

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5) La cottura durerà più o meno mezz'ora. Bisogna mischiare senza mai fermarsi per evitare che il riso s’incolla alla pentola.

6) Aggiungere il parmigiano e il cucchiaio di burtro. Mischiare bene e lasciare riposare qualche minuto.

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7) Servire ed assaggiare


Risultato

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Questo risotto è davvero molto buono. Si sente bene il sapore degli asparagi, il sapore del risotto è dunque piacevole.

Come per tutti gli altri risotti, è necessario tenere in mente i consigli seguenti:

·       Non fermarsi mai di mischiare

·       Aggiungere sempre il liquido bollente

·       La quantità di liquido dipende dalla potenza del fuoco, le quantità date sono solo indicative.

·       L'aggiunto di burro e di parmigiano a fine cottura è indispensabile.

Conclusione

Un’idea buonissima per un pranzo a base di riso. Lo rifarò ogni tanto per cambiare del risotto ai funghi.

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18 mai 2005

Pasta alla cipolla rossa e alla ricotta

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Ecco di nuovo una ricetta presa dal libro di cucina italiana che vi ho già presentato e che contiene delle ricette italiane ordinate a seconda delle stagioni. Questa volta, si tratta di una ricetta di pasta alla cipolla rossa, alla pancetta, e alla ricotta.

Ho provato la ricetta questo WE. Questa prova fa parte del mio obiettivo di trovare sempre più ricette di pasta, per poter cambiare molto spesso. Ecco la ricetta:


PASTA ALLA CIPOLLA ROSSA E ALLA RICOTTA

Ingredienti:

  • 240g di pasta (penne ad esempio)
  • 3 cucchiai di ricotta
  • 2 cipolle rosse
  • 4 cucchiai di olio di oliva
  • 50g di pancetta
  • parmigiano, prezzemolo

Preparazione:

1) Fare dorare la pancetta tagliata a pezzettini, senza aggiungere grasso. 

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2) Fare "confir" le cipolle. "Confir" è un procedimento, molto utilizzato ad esempio per l'anatra, che consiste nel fare cuocere un ingrediente molto lentamente nel grasso. Non ne conosco la traduzione. Per questo, tagliate le cipolle a pezzettini. Riscaldate l'olio in una padella, aggiungete la cipolla e fatela cuocere molto lentamente, a fuoco basso, finchè la cipolla non diventa molto tenera.

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3) Fare cuocere la pasta al dente. 

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4) Dopo avere scolato la pasta, rimetterla nella pentola, a fuoco basso. Aggiungere la pancetta, la cipolla e la ricotta. Mischiare bene e servire.

5) Cospargere di parmigiano e prezzemolo tritato.


Risultato

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Come avrete notato, questa ricetta è molto facile da realizzare, e molto veloce. La presentazione è abbastanza bella, e i sapori si sposano molto bene. Bisogna stare attenti perchè questo piatto può facilmente diventare pesante a causa della ricotta, consiglierei dunque di non servirne troppo.

Questo piatto mi è piaciuto, e lo rifarò ogni tanto. Anche se non lo trovo straordinario. Manca un piccolo qualcosa, i sapori sono dolci. Forse un po' troppo dolci. Preferirei anche che le cipolle siano cotte in pezzi più grandi. Ma non è molto facile da fare perchè la cipolla si stacca da sola durante la cottura. Forse bisognerebbe provare con degli scalogni? Da vedere, il gusto sarà sicuramente diverso!

Conclusione

Vi consiglio questa ricetta. E' un modo originale di mangiare la pasta, e la ricetta à facilissima. 

Posté par marie5210 à 09:04 - Primi Piatti - Commentaires [5] - Rétroliens [0] - Permalien [#]

03 mai 2005

Tagliatelle con piselli, pancetta e panna

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Eccomi qua di nuovo dopo un assenza di più di una settimana. Non ho avuto l'occasionbe di scrivere durante questa piccola pausa perchè ho cucinato dei piatti già mostrati sul blog, dei "classici".

Da questo fine settimana, ho ritrovato le mie vecchie abitudine, e ho deciso di provare delle nuove ricette, tra cui una di ricetta di tagliatelle. Ho cercato l'ispirazione in un libro di cucina italiana che avevo comprato in francia, prima di venire in Italia, e che non utilizzavo più da un po' di tempo. Si tratta del libro "Cuisine italienne des 4 saisons" (éditions Marabout), ce si può tradurre come "Cucina italiana delle 4 stagioni"

.

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Questo libro è fatto benissimo. Le foto sono davvero bellissime, le ricette assomigliano tantissimo alla vera cucina italiana che ho potuto scoprire in Italia. Le ricette sono raggrupate per stagione, e dunque, per prodotti.

Ho quindi trovato una ricetta nella selezione "Primavera", e la mia scelta è stata: Tagliatelle con piselli, pancetta e panna. Eccone le grande linee


TAGLIATELLE CON PISELLI, PANCETTA E PANNA

Ingredienti (pour 2 persone):

  • 250g di piselli (con buccia)
  • 85g di pancetta
  • 15cl di panna
  • 250g di tagliatelle
  • sale, pepe, parmigiano

Preparazione:

1) Sbucciare i piselli e cuocerli al vapore.

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Sono andata al mercato per comprare dei piselli freschi. Era la prima volta che andavo in questo mercato e penso di tornarci prestissimo. Per cuocere al vapore, ho solo un cestino di bambù comprato in un supermercato cinese. Ma ha funzionato benissimo. Ho lasciato cuocere i piselli per 8 minuti.

2) Tagliare la pancetta a dadini, farli rossolare, senza aggiunto di grasso. La pancetta deve essere un po' croccante, ben dorata.

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3) Cuocere la pasta al dente. Durante questo tempo, fate bollire la panna, in una padella.

4) Scollate la pasta, versatela nella padella che contiene la panna. Aggiungete i piselli e la pancetta e mischiate bene. Disponete nei piatti, condite con sale e pepe e aggiungete un po' di parmigiano gratuggiato.


Risultato

Eccellente! I sapori dei 3 ingredienti si sposano benissmo, la pancetta da una nota salata, i piselli invece una nota dolce. La sola cosa che posso rimproverare a questa ricetta è la mancanza di salsa. Ci sarebbe bisogno di mettere più panna (o di allungarla con un po' di latte). La prossima volta aumenterò la quantità di salsa...
Questa ricetta è facilissima da preparare, molto rapida. E diventerà sicuramente un grande classico.

Conclusione

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Sinceramente, solo per i colori di questa ricetta, non vi da voglia di provarla?

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19 avril 2005

La Carbonara di Massimiliano...

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Per una volta sto per presentare una ricetta che non ho realizzata io... ma Massimiliano.

Sono arrivata in Italia con, nella testa, alcune imaggini culinarie, come la pizza, gli spaghetti alla bolognese oppure alla carbonara... Sono infatti i piatti italiani più famosi in Francia. La parola carbonara evocava per me delle serata studentesse, durante le quali preparavamo delle tonnellate di pasta (la pasta è molto cucinata dagli studenti, per il suo prezzo ragionevole, e la sua facilità di preparazione)... Ma la Carbonara che conoscevo fino ad ora, era ben diversa di quella che ho potuto scoprire in Italia.
Infatti, da noi, la Carbonara si cucina con della pancetta, della cipolla, della panna, e delle uova crude...

Quando ho incontrato Massimiliano, quasi subito, ha voluto farmi conoscere la "sua" ricetta di carbonara, sopratutto che si tratta di uno dei suoi piatti preferiti. Ero molto curiosa di testare la ricetta "all'italiana", e non sono stata dilusa. La sua ricetta è molto diversa dalla mia, ma è davvero eccellente. Però, meglio non essere attenti alle calorie, perch'è davvero un piatto "rovina-dieta"!

In seguito, gli ho cucinato la carbonara al mio modo, diciamo "alla francese", Ho apprezzato la sua apertura sull'argomento perchè tante persone sono molto chiuse a riguardo delle ricette "tipiche"...

Adesso, non mi resta che a proporvi la ricetta di Massimiliano...


CARBONARA ALLA MASSIMILIANO:-))

Ingredienti (per 1 persona):

  • 120g di spaghetti o di penne
  • 1 uova
  • 70g di pancetta
  • del parmiggiano gratuggiato
  • del prezzemolo
  • sale, pepe
  • olio di oliva

Preparazione (in foto):

1) Mettete dell'olio in una padella, riscaldatela.
Questa parte è per me, la parte piu strana della ricetta. Aggiungere dell'olio a della pancetta, che è già grassissima, mi sembra stranissimo. Sono abituata in tutte le ricette a fare cuocere la pancetta senza grasso, perchè dopo qualche secondo, il grasso della pancetta si sciogle e dunque non attacca alla padella...
Pero, in questo caso, sembra indispensabile di aggiungere dell'olio, immagino che dia un sapore particolare!

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2) Fate rossolare la pancetta nell'olio, devono essere cotti ma non bruciati.

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3) Allo stesso tempo, preparate gli spaghettis al dente.
Scogliateli bene. E versateli nella padella che contiene la pancetta (dopo avere abbassato la fiamma). Fate rossolare l'insieme a fuoco basso, per 1 minuto.

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4) Disponete gli spaghetti in un piatto. Aggiungete il prezzemolo trittato.

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5) Non resta piu che il tocco finale: il parmigiano e i 5 pepi...


Conclusione

Allora? Non vi viene l'acquolino in bocca quando vedete queste foto? Massimiliano adora questa ricetta e me la chiedo quaso ogni settimana. Personalmente, anche se mi piace molto, la trovo un pò troppo grassa (come ve l'ho spiegato, non sono abituata ad utilizzare cosi tanto olio). Ma vi posso assicurare che tutti i miei amici francesi che l'anno provato l'hanno trovata buonissima!!!

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18 avril 2005

Orecchiette alle cime di rapa

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Oggi, vi vorrei parlare di un piatto che ho scoperto in Italia, grazie a Massimiliano. Si tratta delle Orecchiette alle cime di rapa.
Nel blog francese, prendevo un pò di tempo per spiegare cosa sono le Orecchiette e le Cime di rapa. Vi risparmierò queste spiegazioni. Dovete solo sapere che si trova difficilmente questo tipo di pasta in Francia, e che la traduzione delle cime di rapa è un pò imprecisa. Non si capisce bene se si tratta di "foglie di broccoli" oppure "foglie di rapa"... Se qualcuno mi sa spiegare esattamente cosa sono...

Questo WE, i genitori di Massimiliano ci avevano portato delle "vere" cime di rapa, non quelle che si trovano al supermercato ma quelle davvero raccolte a mano...

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Ci hanno anche portato delle orecchiette fresche (Massimiliano viene dalla Puglia!! ecco perchè abbiamo avuto tutti questi buoni prodotti)...

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Con tutti questi buoni prodotti, come non riuscire un buon piatto? Abbiamo preparato queste cime di rapa, seguendo la ricetta originale, ma togliendo un ingrediente: le asciughe. Non ci piacciono, e ad essere sincera, penso che il gusto molto forte delle asciughe spreca il gusto piu sottile delle cime di rapa.

Ecco quindi la ricetta illustrata:

ORECCHIETTE ALLE CIME DI RAPA

Ingredienti (per 2 persone):

  • Cime di rapa
  • 250g di Orecchiette
  • 3 spicchi di aglio
  • 4 piccoli peperoncini secchi
  • Olio di oliva
  • Sale

Preparazione:

1) Prima di tutto, bisogna prepare le cime di rapa: Lavarle bene e togliere i piedi troppo duri.
Poi, scaldare l'acqua (molta acqua ovviamente visto che la pentola conterrà sia la pasta che le cime di rapa).

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2) Passiamo poi alla preparazione dell'olio piccante: Sbucciate e lavate l'aglio. Tagliate ogni spicchio in 2. Tritatte i peperoncini. Versate dell'olio in una padella, metterci aglio e peperoncino e far friggere. Alla fine della cottura, aglio e peperoncini devono essere ben colorati.

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3) Appena bolle l'acqua, buttarci le cime di rapa. Quando l'acqua ricomincia a bollire, aggiungere il sale grosso. Lasciare cuocere una decina di minuti. Le cime di rapa devono essere a meta-cottura perchè stanno per cuocere ancora con la pasta. Devono essere tenere ma non ridotte in purè:-)

4) Basta allora aggiungere la pasta, e lasciare cuocere circa 12 minuti fino ad ottenere della pasta al dente.

5) Scogliare pasta+cime di rapa, mettere nei piatti, e versare  l'olio piccante in ogni piatto (riscaldatelo mentre scogliate la pasta)

Ecco il risultato:

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Allo stesso modo cuciniamo anche altre verdure, i brocoli, oppure il cavolo... Spero che questo piatto pugliese vi avrà convinto!

Posté par marie5210 à 10:55 - Primi Piatti - Commentaires [1] - Rétroliens [0] - Permalien [#]

Risotto ai funghi

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Il fine settimana, a pranzo, mangiamo sempre la pasta! Mi è abbastanza difficile contornare questa tradizione, ho gà fortemente cambiato le abitudine alimentari di Massimiliano, gli devo però lasciare alcuni punti di riferimento:-)
La pasta, mi piace, ovviamente. Ma dopo un pò, mi stanca! Lo so, per voi, sembrerà strano. E' sicuramente una questione di abitudine ma prima di venire in Italia, la pasta era un piatto come gli altri, che mangiavo una volta ogni tanto, diciamo 2 o 3 volte al mese. E mi andava benissimo cosi! Adesso, ne mangio molto di più e a volte ho bisogno di fare una pausa!

Cosi, questo WE, ho deciso di fare un eccezione alla regola, pero rimanendo nello "spirito italiano", per evitare che Massimiliano gridi allo scandalo:-))
E ho pensato al risotto. Quello che ho scelto questa volta è un classico: un risotto ai funghi.

Funghi "Champignon"

A proposito di funghi, vi volevo parlare un attimo di quelli che ho utilizzato questa volta, e che voi chiamate "Champignon". In realtà, "Champignon", in francese, significa "funghi". Per noi, è dunque una parola generica che non indica nessun tipo particolare di funghi. Da noi, quelli che chiamate voi "Champignon" si chiamano "Champignons de Paris" (Funghi da Parigi). In realtà, ormai, sono coltivati in un altra regione francese: l'Anjou. Ma allora perchè si chiamano di Parigi?
L'origine di questi funghi risalirebbe a Luigi XIV, sarebbero dunque nati a Versailles. Più tardi, questi stessi funghi crescerebbero nelle catacombe parigine, all'epoca di Napoleone I. Però, quando iniziò la costruzione della metro parigina, questi funghi diventarono indesirabili e partirono in Anjou, e più particolarmente nella città di Saumur. Saumur contiene tantissime gallerie, dove la temperatura è fresca (15 gradi), e l'umidità costante. Tutto questo permette a questi funghi di crescere...

Mi sono ispirata tantissimo ad una ricetta del sito Marmiton: Risotto ai funghi e al pollo. Ma ho effettuato alcune modifiche. Vi do dunque la ricetta modificata, illustrata con delle foto...


RISOTTO AI FUNGHI

Ingredienti:

  • 2 grande cipolle
  • 400g di funghi (Champignon) freschi
  • 80g di burro
  • 250g di riso
  • 15cl di vino bianco
  • 50cl di brodo di pollo
  • 30g di parmigiano gratuggiato
  • sale e pepe
  • prezzemolo

Preparazione:

1. Riscaldate il burro in una padella. Aggiungete le cipolle trittate e cuocete per 5 minuti.

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2. Versate il riso. Mescolate bene.

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3. Quand il riso diventa trasparente, aggiungete i funghi e il vino. Lasciate cuocere (senza coperchio) fino ad assorbimento completo del liquido.

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4. Aggiungete il brodo progressivamente. Versatene un pò e aspettate che sia assorbito. Versate di nuovo ecc...
La cottura dura almeno 20 minuti!

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Dopo qualche minuto...                 Dopo 20 minuti...

5. Aggiungete il parmiggiano e il prezzemolo e servite molto caldo!

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Ecco fatto, è pronto!


Risultato

Questo risotto è davvero eccellente. Il prezzemolo da davvero un tocco in più. Per quello che riguarda il parmigiano, avrei dovuto metterne di pù, ma, purtroppo, non ne avevo più!

Per riuscure bene un risotto, bisogna dunque:
- rimanere in permanenza davanti al fornello, e mischiare senza interruzione. E' abbastanza fastidioso, ma è davvero importante.
- Versare il liquido progressivamente.

Conclusione

Un eccellente idea per cambiare un pò... Tra poco, ne proverò uno ai porri...
Grazie a Massimiliano che ha fatto una gran parte del lavoro (ha scelto male il giorno per venire in cucina!! di un altro lato, sospetto che sia venuto appositamente questo giorno li per poter controllare che rispettassi bene ia tradizione italiana:-) )

Posté par marie5210 à 10:33 - Primi Piatti - Commentaires [1] - Rétroliens [0] - Permalien [#]



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