11 juillet 2005
Eccomi qua di nuovo...
Dopo 2 settimane di ferie in Corsica, eccomi qua di ritorno nella città eterna, e quindi subito dopo sul blog.
Ci sarebbero tante cose da raccontare e tante foto da mostrare ma questo blog deve rimanere un blog di cucina, e proverò, quindi, a scrivere poco sulle mie ferie, concentrandomi sulle delizie culinarie che abbiamo potuto provare sull' "Ile de beauté". Per quello che riguarda le foto, non resisterò, di sicuro, a mostrarvene alcune, ma dovrete aspettare un po'.
Nel mio articolo precedente, vi ho rapidamente presentato le diverse specialità corse, vale a dire quelle elencate nelle guide di turismo. Ho potuto provarne la maggior parte, e sono quindi pronta a farvene un resoconto.
LE BIBITE
Non sto per parlarvi dell'acqua, ve lo immaginate. Soprattutto poiché essendo un’isola francese, al ristorante si può semplicemente ordinare una caraffa d’acqua del rubinetto, cosa che fa risparmiare tantissimo!
Vi voglio parlare degli alcolici.
Abbiamo avuto l'occasione di assaggiare alcuni aperitivi, tra cui un eccellente vino di Mirto, leggero (16°), molto profumato e dal sapore originale. Abbiamo vuotato la bottiglia in solo 3 giorni, e siamo tornati a Roma con un’altra bottiglia nelle nostre valigie! Nello stesso stile, si trova del vino di castagna o del vino di cedro. Non li abbiamo ancora provati...
Per l'aperitivo, esiste anche un gran numero di moscati, provenienti dal dito della Corsica, il "Cap Corse". Questi moscati sono più chiari, e meno dolci di quelli che si trovano nel sud Italia (e anche di quelli francesi). E devo confessare che li preferisco. Infatti, quando un moscato è troppo dolce, trovo che la dolcezza nasconde tutti gli altri sapori.
Per quello che riguarda i vini, ne abbiamo provati un po’ a caso, perché non li conoscevamo bene. Le guide consigliavano gli AOC (appellazione controllata), ma come sceglierne uno visto la loro diversità? Ne abbiamo provato uno cosi, a caso, scegliendolo tra i prezzi bassi (circa 4 euro), e siamo stati soddisfati. Visto il prezzo, non potevamo aspettarci un gran vino ma la qualità c'era!
La grande scoperta è stata un vino della regione di Sartene (nel Sud della Corsica), bevuto in un ristorante di Calvi, al prezzo di 20 euro (abbiamo trovato che i prezzi dei vini nei ristoranti erano abbastanza elevati). Si trattava di un Saparale. Non lo conoscevamo e l'abbiamo ordinato su consiglio della cameriera. Effettivamente, si è rivelato buonissimo, leggero ma con un sapore molto particolare (che ovviamente, non vi saprei descrivere). Questo vino era ben più complesso da un semplice vino fruttato del sud... Credo che proverò a ritrovarlo per assaggiarlo di nuovo!
Non abbiamo provato i digestivi perché non siamo dei grandi amanti degli alcolici forti (a parte del cognac e dell'armagnac per quello che mi riguarda ma è un’altra storia). Ma abbiamo potuto vedere una gran varietà di liquori: di mirto, di castagna e di cedro per i più particolari, ma anche di limone, pesca ecc...
Ah, stavo per dimenticarmi delle birre. Personalmente, non ne bevo dunque mi è difficile giudicarle. Ma Massimiliano ha provato 2 birre diverse. La Pietra, che è una birra corsa alla castagna. E la Colomba, sempre birra corsa, ma questa volta agli aromi della macchia. Le 2 birre si sono rivelate buone, secondo il mio tester personale, ma era molto difficile riconoscere i sapori di castagna e di macchia.... Forse non eravamo abbastanza esperti!
I FORMAGGI
Sono cosi numerosi che mi è impossibile parlarne elencandoli tutti. Ma se siete, come me, un'amante dei formaggi di capra e di pecora (morbidi o semi-secchi), sarete serviti!!! Sono eccellenti e lo si capisce anche dall'incontro di pecore lungo i fiumi corsi. Considerando la vita che fanno, il loro latte non può che essere buono!:-)
Abbiamo mangiato i formaggi con della marmellata di fichi locale, l'abbinamento è eccellente, e mi è piaciuto cosi tanto che sto per adottarlo ogni volta che mangerò dei formaggi di questo tipo!
E' impossibile parlare dei formaggi senza citare il brocciu, lo utilizzano in moltissimi piatti. Purtroppo, non ho avuto l'occasione di provarne "nature", l'ho solamente mangiato nelle sue diverse preparazioni. Apparentemente, si utilizza allo stesso modo della ricotta. L'abbiamo trovato in torte salate alle bietole, nei cannelloni agli spinaci, ma anche come farcitura della pasta per la pizza. Ed è questo ultimo modo di cucinarlo che ci è piaciuto di più. Il brocciu era imprigionato nella pasta, che era condita normalmente (sempre con dei prodotti tipici corsi). Il brocciu cotto cosi è divino! Da provare senza dubbio!
I SALUMI
Esattamente come per i formaggi, la scelta è importante. Abbiamo provato il lonzu (il mio preferito), i prosciutti crudi, il figattello (non mi è piaciuto) e la coppa. I salumi sono molto simili a quello italiani, e questo significa tutto: sono buonissimi!
In realtà, non serve a niente andare al ristorante per pranzo. Basta prepararsi un panino a base di lonzu e di formaggio di pecora, e sarete al settimo cielo!!
IL RESTO, NEL DISORDINE
Gli altri piatti che abbiamo provato sono classici in Corsica:
I bignè di brocciu alla menta sono fantastici e ho già recuperato una ricetta che vi presenterò prestissimo.
Il saltato di vitello alle olive era molto buono, ma non ci è molto piaciuto poichè servito con delle tagliatelle. Eh si, la Corsica è francese, e la pasta può quindi essere considerata come un contorno. Il saltato di vitello era ben migliore con del riso!
I cannelloni al brocciu e agli spinaci erano buoni ma sono molto simili ai loro cugini italiani alla ricotta e agli spinaci.
I tiramisù facevano onore a quelli italiani.
I flan alla castagna che ho avuto il piacere di mangiare in un ristorante di Calvi mi è molto piaciuto. E penso di cimentarmi presto con una ricetta.
Abbiamo anche potuto provare, vicino Corte, una zuppa "familiare" corsa. Un po' piccante, a base di verdure, e di pancetta.
Ecco, credo di avere parlato di tutto quello che abbiamo potuto assaggiare. Esistono ovviamente molte altre specialità, ma torneremo in Corsica di sicuro e avremo l'occasione di scoprirle in quell’occasione.
La conclusione è semplice e inconfutabile: In Corsica, è facile mangiare bene a basso costo. Si trovano facilmente dei menu completi a 15 euro o delle pizze a 7/8 euro... I golosi ci troveranno il loro piacere...
22 juin 2005
Corsica...
A partire di venerdì, sarò in ferie per 2 settimane. Questo significa che non potrò più scrivere articoli su questo blog fino a meta-luglio... Mi dispiace allontanarmi per cosi tanto tempo ma di un altro lato, non vedo l'ora di essere in ferie. Sopratutto che quest’anno, andiamo in Corsica per 2 settimane...
Essendo già andata in Corsica una prima volta, la conosco un po' e so in anticipo che mi piacerà da morire. Ero andata nel sud, per fare un trekking di 5 giorni (il mare a mare sud, per quelli che conoscono) e riposarmi un po' al mare...
Mi ricordo ancora il liquore di mirto che ci regalava gentilmente il proprietario dei rifugi dove dormivamo, le lasagne al brocciu, e gli ottimi salumi... Una cosa è sicura, mangeremo bene!!!
Quest'anno, stiamo per visitare 2 parte diverse della Corsica, anzi tre. Passeremo una settimana intorno a Calvi, al nord ovest, alcuni giorni a Corte, nel centro, per fare alcune passeggiate e approfitare delle piscine naturali. E infine, una settimana al sud, vicino Porto Vecchio per goderci le splendide spiagge...
Un gran vantaggio della Corsica è la preservazione dal turismo di massa. I mezzi impiegati per proteggere le bellezze corse sono spesso molto decisi (se il bordo del mare è rimasto bellissimo, e non è diventato come quelli della costa d'azzurra o della riviera italiana) è sopratutto a causa del nazionalismo corso, e dei nazionalisti che facevano proprio saltare in aria le nuove costruzioni... I corsi difendono la loro terra con molta energia, e questo ha permesso all'isola di rimanere selvaggia.
Un confronto con la Sardegna mi sembra abbastanza naturale. Avendoci passato 2 settimane alcuni anni fa, mi posso permettere alcune riflessioni. La Sardegna è molto simile alla Corsica nella diversità dei suoi paesaggi, dispone ancora di grandi aree selvagge, bellissime (ad esempio al nord-est). Purtroppo, la Sardegna è stata vittima del suo successo, e d'estate, perde un po' il suo fascino. Le costruzioni sono più numerose, e non rispettono sempre la geografia dei luoghi; le spiagge sono sovraffollate, il mare di conseguenza meno pulito... Ecco perché, potendo scegliere tra queste 2 isole (Sardegna e Corsica), abbiamo scelta la seconda...
CUCINA CORSICA
La Corsica ha avuto una storia abbastanza movimentata ed è impossibile negare le sue influenze italiane. Il dialetto locale è, infatti, un linguaggio molto vicino all'italiano... La cucina, quindi, utilizza sia le tradizioni francesi che quelle italiane, ma è in ogni modo unica... Al mio ritorno, vi parlerò più in dettaglio di quello che avremo mangiato ma posso, già ora, parlare velocemente delle specialità di quest'isola della bellezza (E' infatti cosi che la chiamiamo in Francia: l'Ile de Beauté).
Gli ingredienti più utilizzati, gli piatti più comuni sono:
- Il brocciu. Si tratta di un formaggio fatto a partire del latte di pecora. Si trova sopratutto all'inizio dell'estate ed è un po' simile alla ricotta. Ovviamente, ha le sue particolarità ma non saprei come descriverle. Si utilizza sia nei dolci (torte al brocciu) che nei piatti salati (lasagne al brocciu e alla menta)...
- I salumi. La Corsica offre una grande scelta di salumi di tutti i tipi. Della pancetta, della coppa, del Prizuttu (cosce di maiale), del Lonzu (filetto di maiale affumicato). La carne dei maiali corsi è molto tenera, perché sono allevati all'interno delle terre e questo li rende in un certo modo "selvaggi"
- Il cinghiale. Si utilizza tantissimo, si fanno dei "ragout" (non nel senso del ragù italiano ma nel senso di piatti a base di cinghiale marinato al lungo...), a base di cinghiale ad esempio.
- Le verdure "mediterranee", vale a dire le melanzane, le zucchine, i pomodori...
- La castagna. E' molto utilizzata nei dolci, sia sotto forma di farina, sia intera... E' spesso mischiata con del miele.
- I liquori... Un’infinita di liquori a base d’erbe aromatiche dell'isola...
Ecco un piccolo riassunto delle specialità locali... Adesso, vi lascio e vi auguro un bel inizio d'estate. Ci rivediamo a meta luglio...
Marie.
14 juin 2005
I matrimoni francesi e italiani
A 3 settimane d’intervallo, ho assistito ad un matrimonio italiano (a Taranto, dunque diciamo che si è trattato di un matrimonio del sud Italia), e ad un matrimonio francese (a Toulouse, anche lui, al sud del paese). La vicinanza delle date di questo matrimonio mi ha permesso di fare un confronto tra i 2 tipi di matrimonio. Si sono rivelati molto diversi, sia nell'organizzazione del matrimonio che nel menù (e poiché si tratta di un blog di cucina, prenderò il tempo di descriverli)...
Il matrimonio italiano è stato durante la giornata, consisteva in un pranzo (lunghissimo: dalle 14 alle 22). Il matrimonio francese, invece, è stato durante la serata, consisteva in una cena (dalle 21 all'1.30). Un’altra differenza importante: Il matrimonio francese si prolungava in una serata organizzata per i giovani. Alle 1.30, le famiglie sono andate via, sono rimasti solo i giovani ed è stata messa una musica di "tipo discoteca"... La maggior parte dei matrimoni francesi, oggi, si finiscono cosi. Invece, ho potuto costatare che il matrimonio italiano era più dedicato alle persone anziane, le animazioni erano sopratutto fatte per loro.
Ma, adesso, guardiamo in dettaglio i 2 menu. Sono molto diversi, sia a causa dell'ordine dei piatti, che degli ingredienti. Ricordo velocemente che in Francia, la cena tipica è ben diversa della vostra.
In Italia, possiamo dire che Antipasto, primo, secondo e dolce corrisponde ad una cena "classica". In Francia, invece, la cena classica sarà composta di: Entrata, Piatto principale (secondo o, raramente primo), formaggio, dolce.
Ecco i 2 menù:
MENU ITALIANO:
- Buffet di aperitivi: Mozzarelle fatte al momento, porchetta, cozze, salmone marianto, pizzette e rustici...
- Primo antipasto: Tortino di patate e funghi, bresaola e prosciuto crudo
- Secondo antipasto: Gamberi e polpi gratinati
- Primo 1: Trofie alla primavera (cioè con pomodorini, vongole e gamberetti)
- Primo 2: Ravioli al cinghiale e ai funghi porcini
- Sorbetto al limone
- Secondo 1: Orata al forno
- Secondo 2: Noce di vitello in pasta sfoglia (con patate, e asparagi)
- Frutta
- Buffet di dolci
MENU FRANCESE:
- Aperitivi: Diversi rustici e "petits fours" (diversi toasts, spiedini di pollo al curry ecc...)
- Prima "Entrée": Foie gras (Fegato grasso di anatra) e il suo chutney di arancio. Servito con una piccola insalata
- Seconda "Entrée": Noce di St Jacques in pasta sfoglia, con una piccola salsa
- Sorbetto tropicale e calvados
- Piatto principale: Pavé di manzo, funghi porcini, galette di patate e fonduta di porro
- Formaggio e insalata
- Dolci: Quello tradizione è a base di "choux" (bigné tondi che assomgliano molto alle profiterolle e sono ricoperti di caramello), uno ai lamponi e uno al cioccolato
- Diversi dolcetti
Come lo potete vedere, i menu sono molto diversi. Quello francese è più leggero, contiene meno piatti. Prima, anche in Francia, il pranzo dei matrimoni durava tantissimo, ma ormai i giovani preferiscono un menù più simile a quello di una cena normale. La qualità dei 2 pasti era uguale, gli ingredienti erano molto buoni.
A voi, il menù francese sembrerà molto strano. Pero è abbastanza classico (per un menù francese), e vi può dare un’idea di quello che si mangia in un matrimonio francese. Sinceramente, preferisco il concetto francese: Una cena invece di un pranzo, e sopratutto un menu più leggero che permette alla gente di ballare e non addormentarsi quando comincia la digestione:-) Il contenuto pero mi piace in tutti e 2 casi. La cucina italiana e quella francese sono tutte e 2 buonissime!
Marie.
06 juin 2005
Giuda Ballerino...
Ma cos'è questo strano nome? Gli appassionati di fumetti lo sapranno di sicuro... Si tratta dell'espressione che utilizza Dylan Dog nel fumetto che porta il suo nome?
Ma vi chiedete sicuramente perché vi parlo di questa espressione, che apparentemente, non ha niente a che vedere con la cucina! E beh, vi sbagliate, esiste un legame tra "Giuda Ballerina" e i nostri stomachi, perché si tratta del nome di un ristorante gastronomico di Roma. Non si tratta di uno che troverete sulle guide (almeno non mi risulta), perché fa poca pubblicità e che non si trova nel centro di Roma. Pero, si tratta probabilmente di uno dei migliori!
Questo ristorante è stato creato da un appassionato di fumetti nell'obiettivo di permettere agli altri appassionati di ritrovarsi intorno ad una buona cena. Il ristorante ovviamente, è accessibile a tutti, e propone una cucina molto innovativa e un rapporto qualità/prezzo eccellente!!
In maggio, per festeggiare i nostri 2 compleanni simultanei (eh si, siamo nati lo stesso giorno!), abbiamo deciso di offrirci una serata in questo ristorante, che ci era stato fortemente consigliato da diverse persone. Il ristorante si trova nella periferia di Roma, in un quartiere non proprio piacevole (meglio dimenticare subito la passeggiata digestiva), ma questa situazione è voluta dai proprietari. Si tratta un po' di un’iniziativa per ridare vita ad uno dei quartieri di periferia della capitale.
Siccome voglio che mi crediate quando parlo di un eccellente rapporto qualità/prezzo, tengo a parlarvi del conto. Abbiamo pagato complessivamente 68 euro a testa, includendo 2 aperitivi (champagne), 2 menu degustazione (che vi descriverò tra poco), 1 bottiglia di vino rosso e una bottiglia d’acqua minerale.
IL MENU
- Per iniziare: Mini-spiedini di pomodorini ciliegini e di formaggio di capra, con olio di oliva e emulsione di basilico: Semplice, fresco, eccellente!
- Pane fatto in casa: Durante tutta la cena, abbiamo potuto assaggiare diversi tipi di pane fatto in casa. Tutti eccellenti. Dal pane alle mandorle al pane al grano duro ecc...
- Primo antipasti: Tartaro di cervo alla gelatina di melograno, servito con dell'ananas caramellato. Questo piatto è il più strano che abbiamo mangiato durante la cena. Il tartaro di cervo era divino, ma l'associazione era abbastanza complessa. Abbiamo avuto un po' di difficoltà ad apprezzare il mix dei sapori.
- Secondo antipasto: Terrina di fegato grasso e di sgombro, salsa al caffè e gelatina alla liquirizia. L'associazione fegato grasso/sgombro era straordinaria (e lo dicono 2 persone che non sono dei fan del mix tra pesce e carne). Era davvero buonissimo. La salsa al caffè sembrava di troppo all'inizio, ma man mano che mangiavamo la terrina, capivamo sempre di più quello che poteva dare al piatto. Il nostro palato aveva bisogno di abituarsi.
- Terzo antipasti: Petto di quaglia grillato, servite con una salsa di mele e una scaloppina di fegato grasso d'oca. Essendo originaria del sud-ovest della Francia (e vale a dire da dove si mangia l'anatra e il fegato grasso), sono abituata a quest’associazione di sapori. Si utilizza molto da noi, la salsa di mele, per accompagnare l'anatra, il maiale o le quaglie. Quindi, ho trovato questo piatto squisito. Anche Massimiliano che di solito, non gradisce molto i piatti dolci/salati, e neanche la mela calda, anche a lui dunque è molto piaciuto.
- Primo: Spaghetti (fatti in casa) cacio e pepe, con carciofi fritti e baccalà. Quando ho letto la descrizione, ho subito pensato che questo piatto era un po' troppo complesso. Caccio e pepe + carciofi + bacala... Ma alla prima forchetta, ho capito che mi sbagliavo. Tutti i sapori si sposavano benissimo e le differenze di consistenza rendevano il tutto ancora migliore. I carciofi erano bei croccanti, la bacala quasi fondente... Questo piatto ci è tanto piaciuto che pensiamo di provare a cucinarlo a casa.
- Secondo: "Manzo al modo nostro". Il contenuto esatto di questo piatto non ci è stato detto, quindi sto per provare a descriverlo senza essere sicura di avere reperito tutto. Questo piatto conteneva 4 preparazioni a base di manzo, da mangiare in un ordine ben preciso. Si cominciava con un "entrecote" (fra costa) disposta su un letto di spinaci e servita con degli asparagi. La carne era eccellente, e l'associazione manzo/asparagi mi ha positivamente sorpresa. La seconda preparazione era un involtino d’indivia ripieno con dei pezzi di manzo. Non saprei descrivere i pezzi esatti utilizzati, ma bisognava mangiare questa preparazione con una salsa al cioccolato fondente. La terza preparazione è quella che ci ha il più deluso. Si trattava di una polpetta agli interni del manzo. Era troppo grasso (al gusto nostro) e la consistenza non era molto piacevole. In fine, l'ultima preparazione era di tipo argentino Si trattava di un pezzo di manzo argentino, pezzo che non avevamo mai assaggiato. Se non mi sbaglio, invece di tagliare la costa in un senso, si taglia nell'altro, in modo di avere in un unico pezzo sia la carne che il grasso e l'osso. Questo pezzo era servito con una salsa piccante, tipicamente argentina. Era davvero eccellente.
- Formaggi: Degustazione di 3 formaggi: Un formaggio di cui mi sono scordata il nome, un po' morbido e poco forte. Un provolone stagionato e un gorgonzola. I formaggi erano serviti con 2 marmellate: una di lamponi e una di vino alla cannella. (Quest'ultima si sposava benissimo con i formaggi).
- Dolci. Prima di mangiare il dessert del menu, ci hanno servito un piatto di dolcetti (che non abbiamo potuto finire tanto ce n'erano!!). Il dolce del menu, era un tortino caldo di cioccolato extra-fondente non zuccherato. Era servito con una marmellata di lamponi. Adoro il cioccolato fondente, extra-fondente anzi. Ma devo confessare che questo dolce era troppo amaro per il gusto mio. Era cmq buono, visto che l'ho finito...
Alla fine della cena (che è durata 4 ore), i nostri stomachi erano davvero stanchi morti. Era la prima volta che facevo fatica a mangiare i dolci, le quantità del menu sono davvero enormi. Alla fine del primo, già non avevo più tanta fame (e pero siamo dei buoni mangiatori!!).
Ah, stavo per dimenticare un elemento fondamentale della cena: il vino. Da un po' di tempo stavamo cercando un vino italiano con un gusto di legno. Il "sommelier" ce l’ha trovato in 3 secondi, dopo averci chiesto alcuni dettagli. E per la modica cifra di 20 euro, ci ha trovato esattamente il vino che desideravamo. Un aglianico "Quarto di Sole", invecchiato in barrique.
In conclusione, se vivete a Roma, o pensate di venirci presto, vi consiglio fortemente questo ristorante. Si tratta di un vero ristorante gastronomico, dove pero si mangia molto (so che molti italiani pensano che in questi ristoranti le quantità sono ridicole. Ma non è il caso in questo ristorante!). Il rapporto qualità/prezzo è eccellente... E' lontano dal centro, ma non rimpiangerete il viaggio fino al Giuda Ballerino. Ecco il sito del ristorante: http://www.giudaballerino.it
Marie
25 mai 2005
Non vi preoccupate...
Alcune di voi si sono un po' preoccupate a causa del mio recente silenzo. Ma non c'è nessuna ragione di preoccuparsi, questo silenzio è spiegato da un piccolo viaggio che ho fatto in Francia, per l'addio al celibato di un'amica. Durante questa settimana, mi sono quindi allontanata dalla mia cucina, e mi sono fatta coccolare dalla mamma, assaggiando tutti i piatti tipici della mia regione. Nelle prossime settimane, ci saranno altri silenzi, sempre dovuti a delle piccole vacanze. Mi tocca ritornare in Francia, stavolta per il matrimonio, e a fine giugno, suonerà l'ora delle vere ferie. Finalmente!!!
Ho approfittato del mio viaggio in Francia per portare in Italia alcuni ingredienti che non trovo facilmente. Ecco le cose che ho comprato:
- della panna leggera (15% grasso). Qui, non ne ho trovato facilmente. Invece da noi, è molto comune. Si tratta di panna più liquida di quella che si vende in Italia, è ideale per fare le salse.
- del "fromage blanc" (formaggio bianco), è un formaggio molto dolce, che assomiglia un po' a dello yogurt ma è più denso. Può essere mangiato come dolce oppure utilizzato nella preparazione di salse. Può anche essere usato nell'impasto per le crostate salate.
- del lievito chimico senza aroma di vaniglia, per le preparazioni salate
- del taboulé (fatto con couscous, pomodoro, menta, olio, cetrioli ecc.. si mangia freddo). E' un piatto ideale per un pranzo al lavoro.
- e poi, la cosa migliore: Il "confit de canard au sel de Guérande". Si tratta di anatra cotta per molto tempo, a fuoco basso, nel suo grasso. E' condito con del buonissimo sale di Bretagne. Questo piatto non si trova in Italia, ma è davvero buonissimo!
Ecco tutto! Spero di scrivere presto nuovi articoli, e di presentarvi nuove ricette.
Marie.
20 avril 2005
Ci sono riuscita!!
Da oggi, i 2 blogs (francese e italiano) conteranno gli stessi messaggi. Fino ad ora, ho aggiunto il più velocemente al blog italiano, tutti gli articoli già scritti durante gli ultimi mesi sul blog francese. Ma ormai, il blog italiano è aggornato e posso finalmente rilassarmi un po'!
A presto per dei nuovi articoli.
Marie
P.S: Per informazione, l'indirizzo del blog francese è: http://avisauxgourmands.canalblog.com
07 mars 2005
Marmiton
Ecco IL sito di cucina che mi ha dato voglia di cucinare. Ho cominciato per utilizzare la funzione di "ricetta a caso", ci ho cliccato centinaie di volte per trovare l'ispirazione. Il solo nome delle ricette mi metteva l'acquolino in bocca. Poi, dopo averne provate alcune, ho capito che non si limitavano ad essere solo appetitose, ma che erano anche deliziose. E il piu spesso, molto facili da realizzare, anche per una principiante come me!
La base di ricette è immensa e contiene davvero di tutto... dagli grandi classici della cucina francese a quelli della cucina internazionale, includendo anche le invenzioni culinarie degli utenti che, spesso, sono geniali!! Andate a farci un giro se parlate francese!! Nel caso contrario, sapete che la maggior parte delle ricette che proverò verrano da questo sito. E le tradurrò in italiano, il che vi permetterà di vedere che tipo di ricette contiene questo sito.
L'indirizzo del sito è http://www.marmiton.org
ECCO FATTO!!!
Finalmente, sono riuscita a creare il mio blog di cucina. E penso di aggiornarlo molto regolarmente.
In realtà, il blog di origine è scritto in francese (eh si, sono francese!! il che influenzerà sicuramente il contenuto di questo blog). Ma siccome vivo a Roma da 2 anni, ho avuto voglia di tradurlo. Ho dunque deciso di scrivere 2 versioni, in 2 lingue diverse. Ovviamente, questo blog conterrà molte errori di italiano (a cominciare da questo articolo), vi chiedo di essere indulgenti con me... Farò il mio possibile per essere comprensibile.
Vorrei provare a scrivere qui a proposito di tutte le mie esperienze culinarie (a volte un po strane), delle ricette che testerò, di tutti i trucchi e astuzie che ho trovato a destra e a sinistra. Provando il piu possibile ad illustrare con delle foto...
Le ricette saranno internazionali. La mia cucina, infatti, è sopratutto francese e italiana, ma mi piacciono davvero tutti i tipi di cucina, quella asiatica, indiana, araba, e tante altre che spesso consideriamo come minori ma che possono offrire tanto!
Non esitate a commentare gli articoli, a segnalare le mie errori oppure a indicarmi delle cose da testare. Accetto tutti i buon consigli, sopratutto che comincio appena a cucinare seriamente!!
Marie.







