A tutte le buone forchette

14 avril 2007

Tono alla salsa di soia e al sesamo

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E' davvero rarissimo che parli in questo blog di una ricetta a base di pesce. La ragione è molto semplice: non ne cucino quasi mai. Non è una cosa buona, lo so, ma Massimiliano non è un gran amatore del pesce, e quindi, mi adatto.
Comunque, ci sono alcune ricette di pesce che mi ispirano e trovo sempre un occasione, quando Massimiliano è di buon umore:-), per testarle. 
Questa volta, è un amico mio - che scrive ogni tanto sul blog francese - che mi ha parlato via mail di una ricetta che aveva provato e che gli era molto piaciuto. Si trattava di steak di tono alla salsa di soia e ai semi di sesamo.
Non ho aspettato neanche un po', gli ho subito chiesto la procedura. Poi, ho dimenticato questa ricetta in un cassetto senza mai provarla. E' solo ieri sera che me ne sono ricordata e che l'ho cucinata. Eccola qua!


TONO SALSA DI SOIA/SEMI DI SESAMO

Ingredienti:

  • 2 steak di tono
  • 3 cucchiai di olio di sesamo
  • 6 cucchiai di salsa di soia
  • un po' di zucchero
  • un po' di aqua e un po' di succho di limone

Preparazione:

1) Fare dorare i semi di sesamo in una padella anti-aderente.

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2) Mettete il tono unapiccola ciotola e versateci sopra l'olio di sesamo e la salsa di soia. Mischiate bene la marinata e mettete nel frigorifero per 1 ora. Pensate a mischiare ogni tanto e a versare un po' della marinata sul tono. Potete anche girare le fette di tono perchè assorbino meglio la salsa.

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3) Mettete il tono e la marinata in una padella e fate cuocere il tutto a fuoco basso, fincchè il tono sia quasi cotto (ancora un po' rosato).

ThonSojaSesame_Cuisson1  ThonSojaSesame_Cuisson2

4) Mettete questa padella da parte, e in una altra piu piccola, preparate un caramello: Versate prima un po' di zucchero, poi un po' di acqua e di succho di limone. Mischiate bene, e riscaldate questo liquido a 120° piu o meno. Non mischiate troppo per accelerare la formazione del caramello.

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5) Una volta ottenuto il caramello, versatelo sul tono e sulla sua marinata e rimettete la padella sul fuoco. Sempre basso, e mischiando bene la salsa. Fate cuocere per alcuni minuti. .

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6) Servite con del riso bianco, molta salsa, e spargete il tono con i semi di sesamo.


Risultato

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Molto sorprendente, ma davvero buonissimo. Non si sente bene il sapore del caramello perchè la salsa si soia è molto salata. Très surprenant, mais vraiment très bon. On ne sent pas vraiment le goût du caramel car la sauce soja est très salée. Il mix dei 2 è indescrittibile ma molto piacevole. Bisogna solo dosare bene il caramello e la salsa di soia perchè non  sia né troppo salato, né troppo dolce. Nel nostro caso, avrebbe meritato un po' piu di caramello, ma anche cosi, il risultato ci è piaciuto tanto.
I semi di sesamo danno un po' di "croccante" e siccome li adoro, ne ho aggiunto moltissimi durante la cena. Non esitate a servirne a parte per quelli che a chi piacciono molto.

Conclusione

Recetta adottata! Veloce e facile da preparare, è una ricetta eccellente per cucinare del pesce senza avere l'impressione di mangiarne:-) La rifaro, è sicuro!

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18 mars 2007

La tartiflette

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Eccomi qua di nuovo, dopo tanti mesi di assenza per parlarvi di un piatto invernale (mi devo sbrigare di parlarne visto che la primavera si avvicina sempre di piu...) che si mangia spesso durante la settimana bianca, dopo una dura giornata di sci. Si tratta della tartiflette.

La tartiflette è un piatto recente. Al contrario della fonduta e della raclette che sono dei piatti mangiati da sempre nelle alpi, la tartiflette sarebbe stata inventata negli anni 80 per promuovere il formaggio che la compone, allora poco comprato. In realtà non si sa bene se la ricetta esisteva già prima in una forma piu semplice (solo il reblochon e le patate). Ma non ha nessuna importanza, questo piatto è cosi buono che vale la pena provarlo.

La tartiflette originale si cucina utilizzando

  • il reblochon: si tratta di un formaggio a crosta arancione/rosso, preparato a base di latte crudo e all'odore riconoscibile tra tutti!
  • le cipolle
  • la pancetta
  • il vino bianco

Nella ricetta che vi propongo, ho fatto un po' di adattamenti. Ho provato tantissime varianti della tartiflette e ho finalmente raggiunto il livello massimo. Dimenticando il vino (che bevo a parte) e aggiungendo della panna (di quella liquida) per rendere il formaggio ancora piu "sciolto".



TARTIFLETTE

Ingredienti:

  • 3/4 di un reblochon
  • 1 kg di patate
  • 200/250g di pancetta a dadini
  • 1 confezione di panna (di preferenza liquida, e leggera)
  • 2 cipolle
  • un peu d'olio e del pep

Préparation:

1) Trittate le cipolle e fatele saltare in padella, con un po' d'olio. Devono essere dorate ma non bruciacchiate.

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2) Fate saltare la pancetta in padella (senza aggiungere nessun grasso, quello della pancetta bastera, e credetemi ci saranno abbastanza lipidi nella ricetta complessiva).

3) Cuocere le patate, o al vapore, o nell'acqua bollente. Tagliatele a dadi e diponetele in un piatto che va in forno.

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4) Aggiungete le cipolle, e la pancetta.

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5)Aggiungete il contenuto della confezione di panna e mischiare bene tutti gli ingredienti.

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6) Condite con un po' di pepe se vi piace. E disponete sulle patate il formaggio tagliato a pezzettini, con la crosta sul sopra.

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7) Fate cuocere questo piatto durante 30 a 40 minuti, finendo la cottura con qualche minuto di grill. La crosta del formaggio dev'essere bruciacchiata e croccante.


Risultato

Non vi nascondero che, dopo un tale piatto, di solito, nessuno ha piu fame. Pero vi assicuro che questo piatto, per chi ama il formaggio, è un delizio!!!

Preferisco togliere il vino e berlo a parte, non so spiegare perchè, è un gusto mio.

Per quello che riguarda la panna, potete dirmi quello che volete, e in particolare che rende il piatto ancora piu pesante, ma non mi farete cambiare idea. La panna (se liquida) da un qualcosa in piu al piatto. Il formaggio si sciogle meglio, è piu cremoso, piu... il piatto viene migliore insomma. E sinceramente, se avete scelto di mangiare una tartiflette, non è il momento di contare le calorie!!

Conclusione

Adoro questo piatto!! E quando ero in Italia, mi facevo sempre portare un po' di reblochon durante l'inverno...

Ne mangio solo qualche volta durante l'inverno, quando ne ho davvero una gran' voglia. Cosi la apprezzo ancora di piu! E cosi, posso dimenticare ogni senso di colpa, me la cucino come mi piace dimenticando ogni buon principo di dietetica. E esco sempre da tavola col "sorriso fino alle orecchie". Perchè non c'è niente da dire di piu, la tartiflette è un piatto buonissimo!

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03 août 2005

Nuggets di pollo e insalata di rucola con pinoli e parmigiano

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Recentemente, guardando le novità del sito Marmiton, ho trovato una ricetta di nuggets di pollo che sembrava eccellente. E sopratutto molto facile da fare.

Cosi, ho deciso di preparare qiesti nuggets e, per che il contorno sia leggero, ho preparato accanto un insalata a base di rucola, pinoli e parmigiano.

Prima di darvi la ricetta in dettaglio, vi vorrei presentare i miei pinoli corsi: 

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Devo confessare che ne sono molto fiera! Durante le nostre ferie in Corsica, mentre stavamo sulla spiaggia di San Ciprianu, ci siamo avventurati nella pineta e abbiamo trovato dei pinoli ai piedi dei pini. Li abbiamo raccolti e riportati a Roma. Sono quindi questi pinoli che ho utilizzato nella mia insalata. A proposito, se avete un metodo comodo per recuperare i pinoli, sono interessata. Perchè questa volta, ho dovuto utilizzare un martello e recuperarli uno per uno. Ha preso un tempo incredibile!!!


NUGGETS DI POLLO E INSALATA DI RUCOLA 

Ingredienti:

Per i nuggets:

  • Un petto di pollo

  • 1/2l di latte

  • 100g di farina

  • 2 uova

  • 150g di pan grattato

  • sale e pepe

Per l'insalata:

  • rucola

  • pinoli

  • parmigiano

  • aceto balsamico, olio di oliva, sale

Preparazione:

1) Tagliare il pollo a cubetti (non troppo piccoli). Metterli in una ciotola e versarci il latte. Il latte deve coprire completamente i pezzi di pollo. Lasciare marinare il pollo durante il frigorifero, per una notte intera.

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2) L'indomani, sgocciolare bene il pollo. Conditelo con sale e pepe.

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3) Versare il pan grattato e la farina in 2 piatti diversi. Battere le uova e metterli in un terzo piatto. 

4) La panattura si fa cosi: Rottolare un pezzo di pollo nella farina. Rottolarlo poi nell'uova e in fine, nel pan grattato. Deve essere completamente ricoperto di pan grattato. 

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5) Ricoprire la teglia del forno con una foglia di carta da forno. Disporre tutti i pezzi di pollo su questa foglia, non si devono toccare. 

6) Informare a forno caldo a 180°C, su una delle posizioni alte del forno. Lasciar cuocere per 10 minuti a lato. I nuggets devono essere dorati ma attenti a non lasciarli bruciare!!! 

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7) Parallelamente alla cottura dei nuggets, possiamo preparare l'insalata. Disporre la rucola lavata e asciugata su ogni piatto. Spargere con del parmigiano e con i pinoli. Infine, condire con aceto, olio e sale. 

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8) Quand i nuggets sono cotti, non rimane che a disporli accanto all'insalata. E i piatti sono pronti! 

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Risultato

Piatto buonissimo e buona associazione di sapori. Abbiamo mangiato i nuggets con diverse salsette. Con del ketchup e della maioenese ovviamente, ma anche con un chutney di mango. Ed è quest'ultima salsa che mi è piaciuta di più.

La sola cosa che si puo rimproverare ai nuggets è che anche se passa una notte con il latte nel frigorifero, il pollo rimane un po' secco. Forse, bisognerebbe aggiungere un po' di alcool alla marinata.

Conclusione

Rifarò questo piatto molto spesso... Prende poco tempo, è buonissimo ed è equilibrato grazie alla presenza dell'insalata!

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28 juillet 2005

Crêpes

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Le "crêpes" sono una specialità francese famose in (quasi) tutto il mondo. La versione famosa all'estero è quella delle "crêpes" dolce, condite con zucchero, marmellata o nutella. Ma esiste anche una versione salata, chiamata in Francia "galettes". Oggi, vi parlerò solo della versione dolce, perché è la più facile da preparare e che la conoscete sicuramente.

Origine delle crêpes

La "crêpe" è francese, ma più precisamente viene di "Bretagne", il dipartimento il più all'ovest della Francia, molto vicino all'Inghilterra. I "bretons" (gli abitanti di questa regione) ne vanno molto fieri (e li capiamo), e ne fanno un consumo impressionante. Cucinano delle "crêpes" o delle "galettes" almeno una volta a settimana, non in una padella, ma su un piano di cottura molto particolare (un cerchio molto grande completamente piatto, e caldissimo). Si trovano delle "crêperie" (posti dove si mangiano delle crêpes, sia salate che dolce) ad ogni angolo delle città!

In Francia, esiste una festa religiosa (La Chandeleur, il 2 febbraio dell'anno) in cui si mangiano le crêpes. Questa festa commemora la presentazione di Gesu al tempio di Gerusalemme e la purificazione di Maria. In questo periodo, a Roma, si davano dei dolci ai pellegrini, ecco com’è nata la tradizione di cucinare delle crêpes il 2 febbraio.
La tradizione vuole che, il giorno della Chandeleur, si faccia saltare una crêpe tenendo una moneta nella mano. Se la crêpe gira bene, allora fortuna e ricchezza vi accompagneranno durante tutto l'anno.
Pero, in Francia, nessuno aspetta questa festa per cucinare delle crêpes. Anzi sono un classico delle feste studentesse.

La ricetta originale

Esistono molte ricette della pasta per le crêpes. Avendo vissuto per 3 anni in Bretagne vi posso assicurare che ogni persona ha la sua ricetta familiare e che ho assistito a diverse discussioni sull'ordine degli ingredienti e l'uso o no di birra nella pasta della crêpes... Oggi, non vi presenterò la ricetta classica. Infatti, la ricetta abituale richiede un tempo di riposo della pasta. Ho trovato, però, una ricetta proposta da un chef francese (Jean-André Charial), che non richiede questo tempo di riposo, è molto facile da fare, e da dei risultati buonissimi.


CREPES

Ingredienti (per 8 a 10 crêpes):

  • 1/4 l di latte
  • 60g di burro
  • 3 uova
  • 20g de zucchero
  • 1 po' di rum (il contenuto del tappo della bottiglia)
  • 125g di farina
  • 1 pizzico di sale

Preparazione:

1) Versare il latte freddo in una pentola. Aggiungere i pezzi di burro. Riscaldare la pentola finché il burro non sia sciolto e il liquido omogeneo. 

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2) Sbattere le uova.

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3) Versare la farina in una ciotola. Aggiungerci un pizzico di sale e lo zucchero. 

4) Versare progressivamente le uova al centro della farina. E mischiare finché la pasta non diventi omogenea.

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5) Aggiungere progressivamente il latte/burro, ed aggiungere il rum. 

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6) Non è necessario lasciar riposare la pasta, si possono fare le crêpes subito. E' inutile utilizzare grasso per la padella, le crêpes non si attaccano grazie al burro presente nella pasta. E con questa pasta, potete anche molto facilmente far saltare le crêpes per girarle! 

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Risultato

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Trovo questa ricetta geniale! Diminuisce il tempo di preparazione poiché non c'è bisogno di lasciar riposare la pasta. E da delle crêpes buonissime. La sola cosa che cambierei sarebbe la quantità di grasso, secondo me, bastano 45g di burro nella pasta.

Conclusione

Da cucinare molto spesso, piace da morire ai bambini.
Alcuni suggerimenti di condimenti:

·       Nutella ovviamente

·       Miele e limone

·       Pezzi di banane, cioccolato sciolto, gelato alla vaniglia e panna per i più golosi!

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27 juillet 2005

Risotto agli asparagi

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Vi ho già presentato una ricetta di risotto su questo blog (si trattava di un risotto ai funghi), ecco ne una in più... Di nuovo, ho trovato la ricetta sul sito francese di cucina marmiton.org. E a proposito, ho scoperto che esiste una versione inglese per quelli che sono interessati: http://www.letscookfrench.com/general/home.cfm. Non so se ci sono tutte le ricette del sito francese, ma ce ne sono almeno un po'.

Ho deciso di cucinare questo risotto per consumare degli asparagi verdi che avevo nel mio congelatore da troppo tempo. Li ho dunque pre-cotti. 


RISOTTO AGLI ASPARAGI

Ingredienti (pour 2):

  • 250g di riso arborio

  • asparagi precotti (confezione della Coop)

  • 2 cipolle

  • 1 cucchiaio d’olio

  • 1 cucchiaio di burro + 1 altro per la fine cottura

  • 70 g di parmigiano

  • sale e pepe

  • 50cl di brodo di pollo

  • 15 cl di vino bianco

Preparazione:

1) Fare dorare le cipolle tritate nell'olio d’oliva e quella di burro. Farli cuocere senza brucciachiarli.

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2) Tagliare gli asparagi precotti in pezzi di 1cm di lunghezza. Riservare le punte per più tardi. 

3) Sciacquate bene il riso. Aggiungere gli asparagi e il riso nella pentola, con le cipolle. Fate cuocere qualche minuto finché il riso non diventi trasparente.

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4)  Aggiungere progressivamente il mix "brodo+vino". L'ideale è di aggiungere il liquido per piccole quantità e di aspettare che sia assorbito prima di aggiungerne altro. E' anche importante che il liquido sia bollente. 

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5) La cottura durerà più o meno mezz'ora. Bisogna mischiare senza mai fermarsi per evitare che il riso s’incolla alla pentola.

6) Aggiungere il parmigiano e il cucchiaio di burtro. Mischiare bene e lasciare riposare qualche minuto.

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7) Servire ed assaggiare


Risultato

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Questo risotto è davvero molto buono. Si sente bene il sapore degli asparagi, il sapore del risotto è dunque piacevole.

Come per tutti gli altri risotti, è necessario tenere in mente i consigli seguenti:

·       Non fermarsi mai di mischiare

·       Aggiungere sempre il liquido bollente

·       La quantità di liquido dipende dalla potenza del fuoco, le quantità date sono solo indicative.

·       L'aggiunto di burro e di parmigiano a fine cottura è indispensabile.

Conclusione

Un’idea buonissima per un pranzo a base di riso. Lo rifarò ogni tanto per cambiare del risotto ai funghi.

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25 juillet 2005

Pollo laccato alla salsa Hoisin

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Da diversi mesi, il mio frigorifero è pieno di salse asiatiche che ho comprato con la ferma intenzione di utilizzarle regolarmente, ma che, in realtà, non ho neanche aperte.
Recentemente, abbiamo deciso di non comprare più niente senza aver prima finito la maggior parte delle nostre riserve. Quindi, questa volta, invece di cercare una ricetta che mi inspirava e poi di comprare  gli ingredienti necessari, ho proceduto al contrario: Ho dovuto trovare una ricetta a base di 2 salse asiatiche: la salsa hoisin, e la salsa ai fagioli bruni.

Ecco quello che il mio libro di referenza dice a proposito di queste 2 salse:

  • Salsa hoisin : Salsa cinese spessa, dolce e speziata. Fata di fagioli di soia, aglio, zucchero e spezie. In Francia, si chiama anche "salsa barbecue".

  • Salsa ai fagioli bruni (penso che si tratti della "black bean sauce"): Salsa fatta a partire di fagioli schiacciati o proprio ridotti in polvere, dopo essere stati salati e fermentati. Ha un sapore agro-dolce e si conserva molto tempo.

La ricerca di una ricetta incluendo questi 2 ingredienti, non è stata facile. Ma finalmente, ho trovato una ricetta nel mio libro di cucina al wok, si tratta di un "saltato di pollo laccato alla salsa hoisin". Ecco la ricetta, appena modificata:


POLLO LACCATO ALLA SALSA HOISIN

Ingredienti:

  • 1/2 cucchiaino di olio di sesamo
  • 1 bianco di uovo
  • 1 cucchiao di maizena
  • 450 g di filetto di pollo, tagliato a cubetti
  • 2 cucchiai di olio di arachide
  • 2 spicchi di aglio trittati
  • 1,5 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiao di salsa di fagioli bruni
  • 1 cucchiaio di salsa hoisin
  • 1 cucchiaio di vino bianco
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 4 cipolle fresche

Preparazione:

1) Mischiare l'olio di sesamo, l'uovo e la maizena. Aggiungere il pollo e mischiare bene. Riservare al frigorifero per mezz'ora.

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2) Riscaldare un wok a fuoco vivo, versarci l'olio e farci cuocere il pollo in 2 volte. Deve essere ben cotto. Metterlo da parte. 

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3) Riscaldare di nuovo un po' di olio nel wok. Aggiungere l'aglio trittato e lo zenzero, lasciare cuocere per 1 minuto. Aggiungere le cipolle tagliate a cubetti. 

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4) Aggiungere il pollo alle cipolle.

5) Aggiungere la salsa hoisin e la salsa ai fagioli bruni. Fare cuocere per 1 minuto, mischiando continuamente. 

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6) Aggiungere il vino e la salsa di soia. Lasciar cuocere per 1 minuto.

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7) Servire con del riso cotto al vapore.


Risultato

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Visualmente, non sembra un gran' che a causa del colore scuro delle salse. Ma è incredibilmente buono! Non saprei descrivere il sapore di questo piatto perchè non assomiglia a niente che abbia mangiato precedentemente. Avevo molto paura, devo confessarlo, perchè non conoscevo nessuna di queste 2 salse, ma il risultato mi è piaciuto cosi tanto che penso di finire questi barratoli di salsa cucinando regolarmente questo piatto.

Il contorno ideale è effettivamente il riso cotto al vapore, come lo suggerisce la ricetta.

Conclusione

So benissimo che queste 2 salse non sono utilizzate per niente nella cucina italiana e si trovano difficilmente (a Roma, le troverete in tutti i supermercati cinesi della zona Vittorio Emanuelle). Ma se per caso, ne avete negli vostri armadi, o se volete provarle, non esitate a cucinare questo piatto. E' buonissimo, e molto semplice da fare. 

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22 juillet 2005

Piadine

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Alcuni mesi fa, vi ho presentato una mia ricetta a base di piadina. Potete trovare l'articolo qua: Piadine al manzo piccante. Vi parlavo, allora, del solo modo di condire le piadine, a non di prepararne la pasta.

Ho scoperto le piadine in Italia, perché in Francia, non sono per niente famose, e si trovano molto difficilmente. Da quello che ho capito, sono sopratutto condite con formaggio e salumi, un po' come dei panini. Di solito, però, mi piace cucinarle come dei "burritos" messicani, e condirle con del manzo in una salsa piccante.

All'inizio, compravo le piadine già pronte al supermercato e mi preoccupavo solo del loro condimento. Ma un giorno, ho deciso di preparare io stessa la pasta per le piadine e mi sono resa conto che era molto facile, e che il risultato era eccellente.

Trovare una ricetta di piadine non è stata cosa facile. Ci sono molti siti, su Internet, che descrivono la ricetta delle piadine, ma ognuno rivendica la VERA ricetta tradizionale e rapidamente, non ci si capisce più niente. Da quello che ho capito, però, gli ingredienti di base sono i seguenti:

  • la farina ovviamente
  • l'acqua e il latte
  • lo strutto. E' possibile sostituirlo con del burro o dell'olio.
  • il sale
  • il bicarbonato di sodio, o il lievito chimico, in alcuni casi.

Vi voglio presentare una ricetta che ho già provato diverse volte e che ci è sempre piaciuta!


PIADINE

Ingredienti:

  • 400g di farina
  • 16g di sale
  • 10cl di acqua
  • 10cl di latte
  • 60g di burro
  • un po' di lievito chimico o di bicarbonato di sodio

Preparazione:

1) Mischiate tutti gli ingredienti e impastarli bene (15 minuti a mano, qualche minuto con un robot). La pasta deve essere compatta e un po' dura (non lieviterà).

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2) Prelevate un po' di pasta (con la quantità di farina della ricetta, si possono formare circa 4 grandi piadine). Stendetela in un cerchio molto sottile, della misura della vostra padella.

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3) Fate riscaldare una padella (deve essere molto calda), metteteci un disco di pasta (senza aggiunto di grasso), e lasciate cuocerlo 1 a 2 minuti per ogni lato, facendolo rotolare regolarmente (con un coltello o una forchetta). La pasta non deve mai attaccare alla padella. Non deve colorarsi uniformemente di marrone, ma rimanere bianca con delle piccole macchie marroni.

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4) Servite caldo, e condire. 

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La mia esecuzione?

Avendo preparato le piadine troppo velocemente, mi sono dimenticata di aggiungere il sale nella pasta, e si sentiva tantissimo. Abbiamo dovuto condire esageratamente il condimento con del sale. Ma salve quest'errore involontario, ho rispettato la ricetta alla lettera. Bisogna stendere la pasta il più sottilmente possibile, perchè nella padella, ha tendenza a stringersi e dunque a diventare più spessa. 

Note

  • E' possibile cambiare le proporzioni di latte e d'acqua, a secondo dei vostri gusti. Più ci sarà latte, più la pasta sarà morbida e dunque meno sarà secca. Però sarà più friabile. 
  • Se si utilizza l'olio invece del burro, le piadine sono più secche. 
  • Alcune ricette consigliano di mettere ancora più grasso. Ad ognuno di decidere.

Conclusione

Queste piadine sono molto semplici da fare, bisogna solo impastare la pasta per alcuni minuti, e non c'è bisogno di lasciarla crescere. La parte più lunga è quindi la cottura...

Quando Massimiliano ha visto le piadine, si è esclamato: "Oh, quanto sono belle, sono perfette"", e quando le ha assaggiate, mi ha detto che a partire di oggi, non compreremo più piadine al supermercato perché preferiva queste qua! Mi sembra una prova del successo di questa ricetta:-) Allora, provatela, e parlatemi di come condite queste piadine

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14 juillet 2005

Cordon Bleu

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Di ritorno dalle ferie, ho deciso di rimettermi seriamente alla cucina, e piuttosto che di bruciare le tappe provando dei piatti troppo complessi, ho deciso di concentrarmi su alcuni classici. Come primo piatto per ricominciare ho quindi scelto un grande classico della cucina francese: Il Cordon Bleu.

Non mi piacciono molto i Cordon Bleu che si trovano nei supermercati. Li trovo troppo grassi e la carne ha spesso una consistenza di "plastica"! Ma ho un ricordo lontano di un cordon bleu fatto in casa che avevo trovato buonissimo! Non mi ricordo più dove l'ho mangiato, e quindi non posso ottenerne la ricetta esatta ma non è un problema. Ho trovato una ricetta entusiasmante sul mio sito di cucina francese.

Nella ricetta vera del Cordon Bleu, la carne utilizzata è del vitello ma oramai, si trovano tantissimi Cordon Bleu a base di pollo e anch'io, questa volta, sto per utilizzare del pollo.


CORDON BLEU

Ingredienti (per 2 persone):

  • 2 filetti di pollo
  • 2 fette di speck
  • 2 fette di formaggio tipo "sottilette"
  • un po' di olio o di burro (il burro è meglio!)
  • un po' di farina
  • un po' di pan grattato
  • un uovo

Preparazione:

1) Per cominciare bisogna "aprire" i filetti di pollo, per poterli condire in seguito. Bisogna quindi tagliarli nel senso della lunghezza, ma mantenendo i 2 pezzi attaccati. La cosa migliore è di mostrarvi le foto. 

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2) Disporre una fetta di speck in ogni filetto di pollo.

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3) Disporre una fetta di formaggio in ogni filetto di pollo. Attenzione, il formaggio deve stare al centro, altrimenti durante la cottura, uscirà dal Cordon Bleu.

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4) Adesso, bisogna chiudere i filetti di pollo. Meglio saranno chiusi, pià facile sarà la cottura, e ci saranno meno "perdite" di formaggio. Ho utilizzato 4 stuzzicadenti per chiudere ogni filetto.

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5) Ormai, rimane solo la panatura, e la cottura. Per questo, bisogna mettere un po' di farina in un piatto, un po' di pan grattato in un'altro, e infine sbattere un uovo. 

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6) L'operazione di panatura è la seguente: Passare il filetto di pollo nella farina, metterlo nell'uovo, e per ultimo, metterlo nel pan grattato finchè non sia ben ricoperto.

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7) Far cuocere a fuoco medio per una decina di minuti e... servire!


Risultato

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Straordinariamente buono! Davvero, nulla a che vedere con i cordon bleu che si trovano nei supermercati, ed è facilissimo da preparare! I consigli che darei sono:

  • Scegliere dei filetti di pollo sottili. Più spessi sono, più delicata è la cottura. Infatti, più la cottura dura, più i rischi di "perdita" di formaggio sono elevate. Per di più, la panatura ha tendenza a cuocere molto rapidamente. Se la cottura dura troppo, si brucia.
  • Chiudere per bene i filetti di pollo. Non esitare a utilizzare molti stuzzicadenti.
  • Far cuocere i cordon bleu nel burro al posto dell'olio. Si abbina meglio.

Conclusione

E' semplice da fare e davvero buono. Perchè privarsene? Non mi resta che trovare un buon contorno per questi cordon bleu. Non voglio nessuna salsa perchè non mi piace quando la panatura diventa morbida. Ma il contorno non deve neanche essere troppo secco perchè i cordon bleu lo sono già! Questa volta, li ho serviti con del puré di patate. Posso sicuramente trovare qualcosa di meglio!

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Riso con piselli, pancetta e panna

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Domenica, poichè eravamo appena tornati dalla Corsica, il nostro frigorifero era completamente vuoto, e la nostra dispensa davvero poco entusiasmante. Cosi, abbiamo dovuto improvvisare con il poco che avevamo a portata di mano, e Massimiliano ha suggerito un piatto a base di riso e piselli. Ecco quindi quello che abbiamo preparato e che in fin dei conti, si è rivelato molto buono.


RISO PISELLI, PANCETTA E PANNA

Ingredienti:

  • Un piccolo barattolo di piselli
  • 100g di pancetta tagliata a cubetti
  • 2 porzioni di riso basmati
  • 1/2 scatola di panna

Preparazione:

1) Far cuocere il riso in acqua salata. Non deve essere troppo secco.

2) Versare un po' di olio di semi in una pentola. Riscaldarla e farci dorare la pancetta per qualche minuto.

3) Quando sarà ben dorata, aggiungere la scatola di piselli (con l'acqua). Lasciar riscaldare a fuoco medio da 5 a 10 minuti, mischiando regolarmente. L'acqua deve evaporare poco a poco. Ma i piselli non devono essere troppo secchi.

4) Abbassare la fiamma e aggiungere un po' di panna - Mischiare per 1 minuto. 

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5) Condite con un po' di pepe. Il sale non è necessario perchè la pancetta è già salata e il riso anch. Servire i piselli al centro del riso.

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Conclusione

Non è per niente un piatto raffinato ma è molto buono. E non richiede nulla di fresco. Bastano 15 minuti per preparare tutto. Mi sembra una buonissima idea per i giorni di pigrizia o i ritorni dalle ferie!


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11 juillet 2005

Eccomi qua di nuovo...

bonifacio

Dopo 2 settimane di ferie in Corsica, eccomi qua di ritorno nella città eterna, e quindi subito dopo sul blog.
Ci sarebbero tante cose da raccontare e tante foto da mostrare ma questo blog deve rimanere un blog di cucina, e proverò, quindi, a scrivere poco sulle mie ferie, concentrandomi sulle delizie culinarie che abbiamo potuto provare sull' "Ile de beauté". Per quello che riguarda le foto, non resisterò, di sicuro, a mostrarvene alcune, ma dovrete aspettare un po'. 

Nel mio articolo precedente, vi ho rapidamente presentato le diverse specialità corse, vale a dire quelle elencate nelle guide di turismo. Ho potuto provarne la maggior parte, e sono quindi pronta a farvene un resoconto. 

LE BIBITE

Non sto per parlarvi dell'acqua, ve lo immaginate. Soprattutto poiché essendo un’isola francese, al ristorante si può semplicemente ordinare una caraffa d’acqua del rubinetto, cosa che fa risparmiare tantissimo!

Vi voglio parlare degli alcolici.
Abbiamo avuto l'occasione di assaggiare alcuni aperitivi, tra cui un eccellente vino di Mirto, leggero (16°), molto profumato e dal sapore originale. Abbiamo vuotato la bottiglia in solo 3 giorni, e siamo tornati a Roma con un’altra bottiglia nelle nostre valigie! Nello stesso stile, si trova del vino di castagna o del vino di cedro. Non li abbiamo ancora provati...

Per l'aperitivo, esiste anche un gran numero di moscati, provenienti dal dito della Corsica, il "Cap Corse". Questi moscati sono più chiari, e meno dolci di quelli che si trovano nel sud Italia (e anche di quelli francesi). E devo confessare che li preferisco. Infatti, quando un moscato è troppo dolce, trovo che la dolcezza nasconde tutti gli altri sapori.

Per quello che riguarda i vini, ne abbiamo provati un po’ a caso, perché non li conoscevamo bene. Le guide consigliavano gli AOC (appellazione controllata), ma come sceglierne uno visto la loro diversità? Ne abbiamo provato uno cosi, a caso, scegliendolo tra i prezzi bassi (circa 4 euro), e siamo stati soddisfati. Visto il prezzo, non potevamo aspettarci un gran vino ma la qualità c'era!

La grande scoperta è stata un vino della regione di Sartene (nel Sud della Corsica), bevuto in un ristorante di Calvi, al prezzo di 20 euro (abbiamo trovato che i prezzi dei vini nei ristoranti erano abbastanza elevati). Si trattava di un Saparale. Non lo conoscevamo e l'abbiamo ordinato su consiglio della cameriera. Effettivamente, si è rivelato buonissimo, leggero ma con un sapore molto particolare (che ovviamente, non vi saprei descrivere). Questo vino era ben più complesso da un semplice vino fruttato del sud... Credo che proverò a ritrovarlo per assaggiarlo di nuovo!

Non abbiamo provato i digestivi perché non siamo dei grandi amanti degli alcolici forti (a parte del cognac e dell'armagnac per quello che mi riguarda ma è un’altra storia). Ma abbiamo potuto vedere una gran varietà di liquori: di mirto, di castagna e di cedro per i più particolari, ma anche di limone, pesca ecc...

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Ah, stavo per dimenticarmi delle birre. Personalmente, non ne bevo dunque mi è difficile giudicarle. Ma Massimiliano ha provato 2 birre diverse. La Pietra, che è una birra corsa alla castagna. E la Colomba, sempre birra corsa, ma questa volta agli aromi della macchia. Le 2 birre si sono rivelate buone, secondo il mio tester personale, ma era molto difficile riconoscere i sapori di castagna e di macchia.... Forse non eravamo abbastanza esperti!

I FORMAGGI

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Sono cosi numerosi che mi è impossibile parlarne elencandoli tutti. Ma se siete, come me, un'amante dei formaggi di capra e di pecora (morbidi o semi-secchi), sarete serviti!!! Sono eccellenti e lo si capisce anche dall'incontro di pecore lungo i fiumi corsi. Considerando la vita che fanno, il loro latte non può che essere buono!:-)
Abbiamo mangiato i formaggi con della marmellata di fichi locale, l'abbinamento è eccellente, e mi è piaciuto cosi tanto che sto per adottarlo ogni volta che mangerò dei formaggi di questo tipo!

E' impossibile parlare dei formaggi senza citare il brocciu, lo utilizzano in moltissimi piatti. Purtroppo, non ho avuto l'occasione di provarne "nature", l'ho solamente mangiato nelle sue diverse preparazioni. Apparentemente, si utilizza allo stesso modo della ricotta. L'abbiamo trovato in torte salate alle bietole, nei cannelloni agli spinaci, ma anche come farcitura della pasta per la pizza. Ed è questo ultimo modo di cucinarlo che ci è piaciuto di più. Il brocciu era imprigionato nella pasta, che era condita normalmente (sempre con dei prodotti tipici corsi). Il brocciu cotto cosi è divino! Da provare senza dubbio!

I SALUMI

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Esattamente come per i formaggi, la scelta è importante. Abbiamo provato il lonzu (il mio preferito), i prosciutti crudi, il figattello (non mi è piaciuto) e la coppa. I salumi sono molto simili a quello italiani, e questo significa tutto: sono buonissimi!
In realtà, non serve a niente andare al ristorante per pranzo. Basta prepararsi un panino a base di lonzu e di formaggio di pecora, e sarete al settimo cielo!!

IL RESTO, NEL DISORDINE

Gli altri piatti che abbiamo provato sono classici in Corsica:

I bignè di brocciu alla menta sono fantastici e ho già recuperato una ricetta che vi presenterò prestissimo.
Il saltato di vitello alle olive era molto buono, ma non ci è molto piaciuto poichè servito con delle tagliatelle. Eh si, la Corsica è francese, e la pasta può quindi essere considerata come un contorno. Il saltato di vitello era ben migliore con del riso!
I cannelloni al brocciu e agli spinaci erano buoni ma sono molto simili ai loro cugini italiani alla ricotta e agli spinaci.
I tiramisù facevano onore a quelli italiani.
I flan alla castagna che ho avuto il piacere di mangiare in un ristorante di Calvi mi è molto piaciuto. E penso di cimentarmi presto con una ricetta.
Abbiamo anche potuto provare, vicino Corte, una zuppa "familiare" corsa. Un po' piccante, a base di verdure, e di pancetta.

Ecco, credo di avere parlato di tutto quello che abbiamo potuto assaggiare. Esistono ovviamente molte altre specialità, ma torneremo in Corsica di sicuro e avremo l'occasione di scoprirle in quell’occasione.
La conclusione è semplice e inconfutabile: In Corsica, è facile mangiare bene a basso costo. Si trovano facilmente dei menu completi a 15 euro o delle pizze a 7/8 euro... I golosi ci troveranno il loro piacere...

Marie.

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